Etichette tarocche: i carabinieri sequestrano 16 quintali di prodotti

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Formaggi, mozzarelle, vini, dolciumi e pesce. Verifiche e controlli da nord a sud per la tutela del "made in Italy" e dei marchi di qualità. Al setaccio aziende e supermercati

di Redazione

Formaggi messi in vendita come prodotti dop quando in realtà non lo erano affatto. Paste, vini e dolciumi etichettati con il “tricolore” o con i nomi di città italiane, ma dei quali non era certa la provenienza. E ancora: ortaggi e frutta risultati irregolari ai controlli sulla tracciabilità. Non ha risparmiato alcun settore – dalle filiere produttive alla commercializzazione – l'ultima operazione dei carabinieri contro la contraffazione alimentare. Il bilancio è impressionante: sono state sequestrate oltre 16 tonnellate di prodotti e 54.000 false etichette evocanti marchi di qualità. Sigilli, inoltre, per 5 tonnellate di latte privo di documentazione e per 4000 prodotti fitofarmaci contraffatti

A eseguire i controlli è stato il Comando Carabinieri Politiche Agricole attraverso i Nac (Nuclei antifrodi) di Parma, Roma e Salerno. Obiettivo: contrastare i nuovi fenomeni della contraffazione alimentare, soprattutto per i prodotti a marchio dop/igp/stg, biologico e “made in Italy”, che tradizionalmente registrano un'incidenza superiore nei periodi di maggiore flusso turistico. L’attività ha visto una prima fase di controlli straordinari su 75 linee produttive, soprattutto nei settori lattiero, caseario e zootecnico. 

In particolare, nelle province di Parma, Modena e Bologna 8 aziende sono state sanzionate per indebite evocazioni di marchi dop. In provincia di Salerno, invece, sono state effettuate verifiche straordinare sul traffico merci, bloccando il trasporto irregolare su autobotti di 5 tonnellate tra latte fresco bovino, latte di bufala e mozzarelle risultate prive della documentazione di tracciabilità.

Nelle province di Napoli, Salerno e Avellino i militari hanno effettuato controlli anche sulle principali piattaforme commerciali dell’ortofrutta che hanno portato al sequestro di 6 quintali di patate e prugne risultati irregolari sulla tracciabilità. Mentre in provincia di Cosenza è stato inoltre individuato un circuito irregolare di commercializzazione di preparati con “Pomodoro San Marzano dop” non autorizzato dal Consorzio di Tutela.

Al setaccio anche alcuni supermercati in cui è stata contestata la frode in commercio per formaggi stagionati di minore qualità falsamente indicati come dop (“Grana Padano”). Ma attività straordinarie sono in corso anche nel settore ittico: gli ispettori delle Asl e i Nuclei antifrodi hanno proceduto in provincia di Napoli al sequestro di un quintale di mitili e pesci risultati privi di tracciabilità ed in cattivo stato di conservazione.

Attenzione, infine, al "made in Italy", per la tutela del quale è stata verificata la vendita di prodotti come souvenir in alcune catene commerciali.

 

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