L'informazione agroalimentare in Umbria

Fake News a tavola, ci cascano 7 famiglie umbre su 10

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Le bufale sul cibo corrono sul web e influenzano buona parte dei consumatori, favorendo comportamenti insensati e pericolosi. Ecco gli esempi più frequenti.

di Redazione

Il latte e la carne fanno male, l’ananas aiuta a bruciare calorie, i grassi dovrebbero essere completamente eliminati dalla dieta. Queste e molte altre sono le bufale a cui siamo spesso abituati a credere, complice l’ampia diffusione che i temi legati all’alimentazione hanno sul web.

Il moltiplicarsi delle “fake news” sulle caratteristiche dei cibi, che a volte si traducono in vere e proprie frodi alimentari, possono colpire anche 7 famiglie umbre su 10, quelle che in effetti nel 2016 hanno avuto a disposizione l’accesso internet da casa. Infatti, come stimato da Coldiretti Umbria sulla base di un’elaborazione di dati Istat, le false notizie sul cibo che corrono specialmente attraverso i social hanno una forte capacità di influenzare i consumi, arrivando a toccare una soglia di circa il 40% delle persone che ogni giorno fanno la spesa.

LATTE, I FALSI MITI CHE CORRONO SUL WEB

Dall’indagine dell’associazione, che prende spunto dalla campagna #stopfakeatavola promossa da Coldiretti nazionale e dall’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura, emerge tra l’altro “come tre italiani su quattro (66%) siano preoccupati dell’impatto di quello che mangiano sulla salute anche per effetto delle false notizie sulle caratteristiche dei cibi che si moltiplicano in rete, spingendo a comportamenti insensati e anche pericolosi”. Tra questi, la demonizzazione di alcuni cibi e il diffondersi di dannose diete fai da te. Molte di queste notizie sono state approfondite anche su Saperefood.it, tra cui quelle sulle carni, pesce, latte, olio di palma, frutta e carboidrati in generale.

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Secondo Coldiretti Umbria, “la scorretta informazione nell’alimentare ha un peso più rilevante che negli altri settori, perché va a influenzare direttamente la salute. Per questo occorre prestare particolare attenzione ed essere grati a quanti sono impegnati nello smascherare gli inganni e potenziare l’impegno per ricostruire un rapporto diretto tra chi produce e chi consuma nel segno della trasparenza”. Per questo ha stilato anche la top 10 delle fake news a tavola:

  • Il latte fa male
  • L’ananas brucia i grassi
  • Il Kamut è un varietà antica di cereali con proprietà esclusive
  • Mangiare carne fa sempre male e se ne può fare a meno
  • Le banane sono le più ricche di potassio
  • I grassi vanno completamente eliminati dalla dieta
  • Chi è intollerante al lattosio non deve mangiare formaggi
  • Lo zucchero di canna non fa ingrassare
  • Tutti i prodotti alimentari realizzati nell’unione europea rispettano le stesse regole
  • I prodotti venduti dal contadino sono meno controllati

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Ad essere colpiti nei siti web e sui social, spiega Coldiretti Umbria, sono praticamente tutti i prodotti che finiscono nel carrello. Come viene specificato, infatti, nel primo quadrimestre del 2017 sono stati sequestrati dall’ICQRF del Ministero delle Politiche Agricole prodotti alimentari, con l’attribuzione di proprietà salutistiche e nutrizionali non verificate, per un valore di oltre 59 milioni di euro, mentre nell’analogo periodo dello scorso anno il valore era stato di 3,29 milioni.

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