Fontignano rievoca la festa della battitura (gallery)

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Terza tappa nazionale della "Maratona delle imprenditrici verso Expo2015" organizzata da Confagricoltura. Nell'azienda agricola Daniela Ficola Spalazzi Caproni si celebra la raccolta del grano come una volta

di Filippo Benedetti Valentini

Daniela e Angela Maria sono due imprenditrici, madre e figlia, che sanno bene come custodire le tradizioni del territorio. Quattro anni fa, dopo la morte di Gianfranco (marito e papà), hanno preso in mano l'azienda agricola di famiglia e, sui loro 500 ettari di terreno a Fontignano in Provincia di Perugia, hanno ricostruito un futuro riscoprendo un'antica tradizione della loro terra.

Hanno rievocato un'usanza contadina che avveniva in passato dopo la raccolta del grano, la festa della battitura. Un evento al quale, come accadeva una volta nelle aziende agricole, partecipano ogni anno dipendenti, lavoratori e amici più cari.  Non è un caso, infatti, che proprio qui nell'azienda Daniela Ficola Spalazzi Caproni, si sia tenuta la terza tappa della "Maratona delle imprenditrici verso Expo2015" organizzata da Confagricoltura Donna Umbria, un itinerario di visite guidate nelle aziende agricole condotte da donne che fanno impresa in modo innovativo e che, insieme all'associazione degli agricoltori, porteranno la loro storia e le loro esperienze nella gigante Esposizione universale che si terrà a Milano (prossime tappe: Liguria e Piemonte). E non è un caso che in questi territori l'innovazione passi per la riscoperta della tradizione.

Fontignano, una decina di chilometri a sud del Lago Trasimeno, poggia su un territorio di colline dolci, dove i vigneti si adagiano per chilometri come stuoie messe ad asciugare al sole. Gli antichi casali come quello di Angela Maria e Daniela sono in pietra e affacciano su aie sterrate dove, alla fine della trebbiatura del grano, si riunivano gli uomini e le donne per festeggiare la fine del faticoso lavoro. E così anche per la festa rievocata da madre e figlia. Lunghi tavoli di legno imbanditi con ogni ben di Dio, come tradizione vuole: torta al testo, pizza al formaggio con i salumi, panini con la porchetta e, da una (quasi dimenticata) ricetta riscoperta dalla stessa Angela Maria, l'imbrecciata, una zuppa di ceci, mais, fave e lenticchie tipica della tradizione contadina di Fontignano. Vini Colli del Trasimeno, ovviamente.  

L'azienda è tra le più grandi della zona. Sono 500 ettari coltivati a grano, colza, orzo, favino, girasole, erba medica. Poi oliveti e vigneti di uve bianche e rosse per la principale Cantina sociale dell'Umbria, Duca della Corgna, che produce Gamay, Grechetto, Trebbiano, Sangiovese, Merlot e Cabernet. Ancora: allevamenti di pecore, agnelli e riserva di caccia.

Angela Maria Spalazzi Caproni, 34 anni, laureata in Giurisprudenza (che oltre a gestire l'azienda agricola è assistente di Diritto privato all'Università di Perugia), non ha dubbi sul fatto che grazie alla Maratona delle Imprenditrici ha l'occasione di dimostrare il valore di una donna che lavora. Soprattutto in un mestiere che è, dice, un po' maschilista. Per lei le donne "hanno il compito e la capacità di ricreare le antiche tradizioni ma anche di rinnovarsi, guardando ai nuovi tipi di agricoltura moderna". Poi ancora: "Sono molto grata a Confagricoltura Donna Umbria e alla presidente Alessandra Oddi Baglioni, con la quale tutte noi imprenditrici abbiamo l'opportunità di distinguerci per creatività e innovazione, potendo lavorare insieme alla Regione affinché l'Umbria tenga sempre più conto delle politiche dell'Unione europea in materia di sostegno all'agricoltura femminile".

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