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Giovani agricoltori verso la nuova PAC, un convegno a Todi

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All’Istituto Ciuffelli, lunedì 21 maggio, un approfondimento sui finanziamenti europei dei prossimi anni. Parteciperanno i rappresentanti del mondo produttivo e istituzionale di livello locale regionale, nazionale ed europeo.

di Redazione

Gli agricoltori guardano al futuro e, ormai vicini allo scadere della programmazione dei fondi europei al settore primario, si confrontano sulla nuova Politica Agricola Comunitaria (Pac) per il periodo 2021-2027. Da qui la scelta dell’Istituto Agrario Ciuffelli di Todi di promuovere, per lunedì 21 maggio a partire dalle 9.30, un convegno di approfondimento sulle misure a favore dei giovani imprenditori.

Al convegno si riuniranno rappresentanti del mondo produttivo, accademico e istituzionale, sia di livello regionale, che nazionale ed europeo, con l’obiettivo di promuovere una riflessione sulle potenzialità ancora inespresse dell’imprenditorialità under 40. In particolare, parteciperanno Francesca Cionco, segretario della Commissione Agricoltura al Parlamento Europeo, Raffaele Borriello, direttore generale di Ismea, Serena Tarngioli, Rete Rurale Nazionale, Angelo Frascarelli, docente dell’Università di Perugia e Gaya Ducceschi, European Network for Rural Development. Inoltre, interverranno i rappresentanti locali delle associazioni di categoria (Coldiretti, CIA e Confagricoltura).

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L’appuntamento si inserisce in un momento strategico per il futuro della PAC. Il 2 maggior scorso, infatti, la Commissione Europea ha adottato le proposte per il nuovo piano finanziario pluriannuale dell’Unione Europea, prevedendo un impegno totale di  1,135 miliardi di euro. Cifra che, dopo l’effetto Brexit, sarà ridotta di circa il 5% per il prossimo settennato. Inoltre il Commissario europeo all’Agricoltura Phil Hogan, che la settimana scorsa ha visitato l’Umbria confermando l’impegno delle istituzioni europee nella ricostruzione delle aree colpite dal terremoto, ha parlato di una riduzione del 3,9% sui pagamenti diretti e di uno sbarramento a 60 mila euro per gli aiuti alle aziende.

Insomma, numeri che richiedono non solo un confronto approfondito tra gli addetti del settore per programmare le azioni future, ma che avranno una ricaduta diretta sulla struttura demografica del comparto agricolo di ogni Paese e regione. I dati sulle attività agricole, infatti, sono preoccupanti: il numero complessivo degli agricoltori è passato da 14,5 milioni nel 2005 a 10,7 milioni nel 2013. Le imprese stanno inoltre invecchiando. Nonostante associazioni di categoria e stampa facciano spesso riferimento ad un “ritorno dei giovani all’agricoltura”, su 10,8 milioni di imprenditori agricoli nell’Ue solo il 5,9% sono condotte da under 35, mentre più della metà dei titolari hanno più di 55 anni. Numeri contenuti nella relazione del parlamentare europeo Nicola Caputo e adottata dalla Commissione Agricoltura di Bruxelles per sostenere politiche di ricambio generazionale nel settore.   

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Il convegno al Ciuffelli di Todi, dunque, sarà un’occasione per fare chiarezza sul futuro dei giovani, dando risposte concrete a tutti gli addetti del settore ma, soprattutto, agli studenti ormai a un passo dalla maturità. Proprio loro infatti dovranno decidere a breve se avviare un’attività nel settore agroalimentare nel loro paese o cercare opportunità di lavoro all’estero.

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