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Grifo Latte, magazzino in gestione a una cooperativa esterna

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Questa la proposta dell'azienda, lavoratori e sindacati si oppongono. Il Consiglio d'Amministrazione promette: nessun licenziamento, rispetteremo i contratti di riferimento

di Redazione

Muro contro muro. Lavoratori e sindacati della Grifo Latte da una parte, la dirigenza dall'altra. Questa mattina, 5 agosto, Flai Cgil, Fai Cisl e Fai Uila Uil, nel corso di una conferenza stampa, hanno esposto la difficile situazione dopo il tavolo d'incontro che si è tenuto ieri. L’azienda ha lanciato una proposta giudicata inaspettata e inaccettabile: esternalizzare la gestione del magazzino di Perugia (dove operano 15 lavoratori sui 150 complessivi del gruppo) chiedendo ai dipendenti di mettersi in mobilità per poi passare ad un’altra cooperativa. Il dubbio di lavoratori e sindacati è sulle conseguenze contrattuali, i lavoratori non sarebbero più dipendenti di Grifo Latte ma soci di un soggetto terzo.

“L’incontro l’avevamo richiesto noi – hanno spiegato i rappresentanti sindacali alla stampa – perché da qualche tempo l’organizzazione del lavoro in Grifo Latte è peggiorata, con carichi di lavoro sempre più pesanti che hanno portato anche a una serie di infortuni, mai avvenuti prima”. La decisione aziendale sembrerebbe al momento non contrattabile, si andrebbe dunque verso l'apertura delle procedure di mobilità e di esternalizzazione del magazzino. “Una scelta inaccettabile nel merito e nel metodo – hanno insistito i segretari di Flai, Fai e Uila – posta con prepotenza dalla dirigenza di Grifo Latte che negli ultimi mesi, in particolare dopo l’arrivo di un nuovo manager dalla Granarolo, ha dimostrato inadeguatezza”.

Il punto centrale della vertenza sarebbe proprio questo, Flai, Fai e Uila chiedono le dimissioni del gruppo dirigente di Grifo Latte e annunciano l’apertura dello stato di agitazione dei lavoratori, dichiarandosi pronti alla mobilitazione. Intanto, è già partita una richiesta dei sindacati per nuovo incontro con l’azienda, mentre alle istituzioni è rivolto l’appello alla massima attenzione sul caso in vista del fatto che la Grifo Latte “non è una normale azienda privata, ma un gruppo che gode di importanti finanziamenti pubblici”.

Non si è fatta attendere la risposta dell’azienda secondo cui “il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Grifo Agroalimentare, avendo l'obiettivo di perseguire sempre lo scopo sociale della cooperativa, che è quello di remunerare il prodotto dei propri soci allevatori al fine di consentire la sussistenza delle aziende produttive, preso atto dell'aumento di attività e della complessità dello svolgimento di un numero sempre maggiore di operazioni presso il magazzino centrale di Ponte San Giovanni, ha deliberato l'affidamento di tale attività ad una azienda specializzata nel settore della movimentazione delle merci e nella gestione dei magazzini". L'azienda, quindi, non sarebbe affatto in crisi.

"Con questo, – continua la nota aziendale – il Gruppo Grifo Agroalimentare non fa altro che adeguarsi a ciò che tutti i principali concorrenti del settore già fanno da tempo, a ciò che hanno sperimentato tutte le più grandi industrie umbre, a ciò che è ormai consuetudine in tutte le strutture di smistamento della grande distribuzione, private e cooperative, del nostro territorio, a ciò che viene sperimentato nella pubblica amministrazione, dai comuni agli ospedali, dalle scuole alle farmacie".

"Per fare questo sono state contattate le aziende più importanti di tale settore; realtà operative serie, affidabili, che già sono presenti in molte imprese vicine, anche fisicamente, alla sede del Gruppo. La scelta è caduta sul progetto realizzato da una delle più grandi cooperative che fa questo mestiere in Umbria e una delle maggiori in Italia; tale azienda è nota per il rispetto delle regole, delle persone, delle contrattazioni collettive”.

Dall'azienda arriva anche una promessa: nessun licenziamento. “Il Gruppo Grifo Agroalimentare assicura che nessuno perderà il posto di lavoro, in quanto sarà garantito a tutti l'inserimento in questa struttura di servizi, e che non ci sono posizioni di esubero che richiedano l'effettuazione di altri provvedimenti. Il Gruppo Grifo, come sempre, – conclude il comunicato aziendale – si atterrà scrupolosamente alle norme di legge rispettando le procedure e la sostanza del dettato della regolamentazione ed i contratti di lavoro di riferimento”.

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