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Innovazione e creatività in Umbria, i vincitori degli Oscar Green 2016

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Il concorso dei Giovani di Coldiretti premia le imprese più all’avanguardia sul piano delle idee e della sostenibilità. Quest’anno vincono birra artigianale, agri-gelato, grani antichi e nocciole.

di Redazione

Creatività e innovazione, per promuovere il cibo di alta qualità prodotto in Umbria. Gli Oscar dell’agricoltura locale, concorso dei Giovani di Coldiretti che da dieci anni premia le imprese più all’avanguardia sul piano delle idee della sostenibilità, sono stati consegnati martedì 5 luglio al Golf Club Perugia di Santa Sabina. C’è chi ha scommesso sulla produzione di birra artigianale secondo la tradizione monastica belga con l’acqua purissima di Nocera Umbra, chi sull’agri-gelato fatto con la frutta a km zero, chi sulla produzione biologica di grani antichi e, infine, chi ha valorizzato la produzione di Nocciole in una regione non tradizionalmente dedita a questa coltivazione.

Le aziende che hanno vinto gli Oscar Green Umbria 2016  

coldiretti2Tra le 40 aziende umbre che hanno partecipato al concorso, è stata l’azienda agricola biologica “Monastero di San Biagio” di Nocera Umbra a conquistare il primo premio nella categoria “Campagna Amica”. Il microbirrificio si trova all’interno di un antico Monastero del 1333 completamente restaurato, dove vengono impiegate materie prime di altissima qualità: in particolare, l’orzo è coltivato intorno al birrificio e l’acqua, dalle proprietà terapeutiche, è quella delle fonti naturali situate a pochi chilometri dalla struttura.

LEGGI LA FOOD STORY SUL BIRRIFICIO SAN BIAGIO

coldiretti3Per la categoria “Fare Rete”, premiata la collaborazione tra la gelateria perugina “Quore di Panna” l’azienda ortofrutticola “Sett’Olmi” di Ponte Pattoli, che rifornisce stagionalmente la gelateria di pesche, meloni, albicocche, ciliegie, mele e pere. La scelta accurata della frutta è stato infatti il punto di partenza del progetto. L’innovazione sta nella capacità di combinare un’azienda agricola a una artigianale valorizzando la migliore tradizione italiana.

coldiretti1Per la categoria “We Green”, l’Oscar è stato consegnato all’azienda agricola “Mulino dei Bianchi” di Gubbio, che sorge proprio sui resti di un antico mulino. Grazie ad una coltivazione sperimentale di grani antichi, produce farine a basso contenuto di glutine e altamente digeribili. La totale vocazione cerealicola ha portato l’azienda a voler chiudere la filiera, arrivando anche alla produzione di una birra artigianale non filtrata, non pastorizzata e non rifermentata in bottiglia. Da quest’anno la vera novità è quella di una birra totalmente biologica.

coldiretti4Poi l’“Azienda Agricola Stoppini Mariangela” di Bevagna, che ha vinto il premio nella categoria “Impresa 2.Terra”. Questa impresa, con i suoi 10 ettari, è ad oggi tra le principali produttrici di nocciole in Umbria. L’innovazione grazie alla quale si è aggiudicata il riconoscimento è quella di aver ideato “la torta alla nocciola di Bevagna”, proposta in kit completi per prepararla: farina, granella e pasta di nocciole.

Infine, per la categoria “Paese Amico”, che premia istituzioni e scuole per il contributo nei progetti promossi da Coldiretti, il podio è stato conquistato dalla Federazione Italiana Tennis delegazione di Terni che, grazie a un protocollo d’intesa firmato con la Coldiretti provinciale, attraverso lo sport, contribuisce a promuovere una corretta e sana alimentazione delle giovani generazioni. Tutte le attività, eventi e seminari realizzati, hanno l’obiettivo di diffondere, a cominciare dagli atleti e dai tesserati, la conoscenza dei sani stili di vita incentivando una regolare attività fisica.

GLI OSCAR GREEN NAZIONALI DEL 2015

“A 15 anni dall’approvazione delle legge di orientamento per l’agricoltura (la legge 228/2001), fortemente sostenuta da Coldiretti che ha rivoluzionato le campagne, i giovani stanno interpretando in chiave innovativa le opportunità offerte dal mondo rurale”, ha affermato la Presidente nazionale dei giovani di Coldiretti, Maria Letizia Gardoni. “Dai campi non viene solo una risposta alla disoccupazione, ma anche una speranza per i nostri coetanei che sono costretti ad espatriare e per chi a 50 anni si ritrova senza lavoro, senza certezze, ma con una vita già costruita da riposizionare”. “I giovani – ha aggiunto la delegata Coldiretti Giovani Impresa Umbria Elena Tortoioli  – stanno vedendo dove ci sono reali prospettive per la crescita del paese, con l’agricoltura moderna che consente loro di avviare un’attività imprenditoriale nella quale esprimere le proprie idee”.

All’iniziativa hanno partecipato anche il presidente della Coldiretti Umbria Albano Agabiti, l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Perugia Michele Fioroni, il direttore regionale e provinciale Perugia Coldiretti, Diego Furia e Luca Panichi.

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