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La birra più buona è calabrese. I vincitori del premio Cerevisia 2017

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Quinta edizione del concorso nazionale istituito dal Banab. In Umbria trionfano Birra Flea, Birra Perugia e Birra dell’Eremo. Premio eccellenza al birrificio Gladium di Zagarise, nei dintorni del Parco della Sila.

di Redazione

La migliore birra artigianale italiana in gara per ‘Cerevisia 2017’, e l’Umbria è sempre più protagonista. Il concorso nazionale istituito dal Banco nazionale di assaggio delle birre (Banab) per valorizzare e promuovere la produzione, il commercio e il consumo delle birre di qualità del Bel Paese è arrivato quest’anno alla quinta edizione e ieri, martedì 6 giugno, al Palazzo comunale di Deruta sono stati proclamati i vincitori. I numeri di questa edizione mostrano un interesse ancora crescente verso il mondo brassicolo tricolore: 146 etichette partecipanti e 56 birrifici (+50% rispetto alla precedente edizione). Tra queste, però, hanno ricevuto l’approvazione della giuria nazionale solo 21 birre, selezionate da 12 autorevoli esperti per il premio eccellenza, il premio area geografica (sezioni nord, centro, sud e isole) e per il primo, secondo e terzo posto nella categoria ‘Stili di birra’ sezioni ‘Birre chiare lager a bassa fermentazione’, ‘Birre chiare Ale ad alta fermentazione’, ‘Birre Weiss ad alta fermentazione’, ‘Birre strong e birre scure’ e ‘Birre aromatizzate’. Infine, anche una menzione per i ‘Nuovi birrifici’. Importante la partecipazione al concorso dei produttori umbri, 25 etichette e 10 birrifici, ma a salire sul podio sono stati tre birrifici: Birra Flea di Gualdo Tadino, Fabbrica della Birra Perugia e Birra dell’Eremo di Assisi.

BEER ATTRACTION: VINCE BALADIN. VERSO LA BIRRA 100% ITALIANA

Il premio eccellenza è andato alla birra ‘Symphony’ del birrificio Gladium di Zagarise (Calabria). Situata nelle vicinanze del Parco della Sila, da dove arriva l’acqua piena di minerali particolarmente adatta alla produzione della birra, l’azienda è nata nel 2012 grazie a un giovane mastro birraio laureato in Ingegneria Informatica e Biomedica con la passione fin da ragazzino delle bionde da bere. Lui si chiama Anselmo Verrino, 32 anni. “Ho iniziato il mio percorso come birraio proprio al Cerb di Perugia nel 2010, poi uno stage in un microbirrificio in Basilicata e nel 2012 sono riuscito ad aprire il mio birrificio Gladium in Calabria, la mia terra, nonostante sia ancora una zona di nicchia per il consumo di birra artigianale di alta qualità rispetto ad altre regione del nord e del centro Italia”, racconta. La birra vincitrice è una Belgian Dark Strong Ale, rossa con schiuma color nocciola. “E’ caratterizzata da evidenti note di caramello – spiega il produttore – e dal malto. Il suo nome ricorda la sinfonia delle varie miscele di malto utilizzate”. Una birra strong, appunto, che si adatta molto bene ai gusti decisi della gastronomia calabrese: “L’abbiniamo con piatti di una certa consistenza, formaggi stagionati, arrosti, ma anche con ravioli ripieni di nduja e pecorino. Ha profumi speziati di frutta matura, sotto spirito”.

I VINCITORI DELL’EDIZIONE 2016  

Tornando alle altre etichette premiate, migliore birra del Nord Italia è risultata la ‘Dottor Balanzone’ del birrificio ‘The Brave’ di Lodi (Lombardia). Per il Centro, premiata la ‘Glaux Athene Ale ambrata’ dell’‘Opificio birrario’ di Crespina in provincia di Pisa e per l’area Sud e Isole prima la Birra ‘Nera’ del birrificio ‘24 Baroni’ di Nicosia (Sicilia). Il Premio per la migliore birra di giovani birrifici italiani in produzione dopo l’1 gennaio 2015 se l’è aggiudicato la ‘Arlecchino’ di ‘The Brave’ di Lodi.

Alla cerimonia odierna sono intervenuti Alvaro Verbena, sindaco di Deruta, Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia e del Banab, Paolo Fantozzi, vicepresidente del Banab, Mauro Bacinelli dell’assessorato all’agricoltura della Regione Umbria, Giuseppe Perretti, direttore del Cerb (Centro di eccellenza per la ricerca sulla birra dell’Università degli Studi di Perugia), e Andrea Bagnolini, direttore di Assobirra (Associazione dei birrai e dei maltatori), in rappresentanza dei vari soggetti che compongono il Banab. Cerevisia è stato patrocinato, per il secondo anno consecutivo, dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e, infatti, la cerimonia ufficiale di premiazione dei vincitori avverrà proprio nella sede del Ministero, a Roma, nella seconda metà di settembre. “Il premio nasce da un’idea del professore Paolo Fantozzi – ha dichiarato Mencaroni – e fin da subito è servito da stimolo per approcciarsi al mondo della birra da parte di nuovi produttori e per ‘affinare’ la propria arte da parte di chi già la conosceva. Inoltre, ha prodotto un incremento della commercializzazione di birra. Molti birrifici umbri, ad esempio, vendono non solo in Italia ma anche in Europa e Nord America”. “Ci sono birre di qualità in Umbria – ha commentato Fantozzi –. Quelle ammesse a concorso avevano una qualità molto elevata, addirittura l’80 per cento ha ottenuto un punteggio molto vicino a quello dei vincitori”. “I comuni – ha dichiarato Verbena – devono partecipare attivamente alle politiche di rilancio o di qualificazione delle produzioni agricole. L’Italia sta diventando un produttore di alta qualità di birre artigianali e industriali e anche Deruta contribuisce in quanto alcune terre che si trovano su suolo comunale sono destinate alla coltivazione di materie prime destinate alla produzione di birra”.

Elenco completo dei vincitori:

Premio eccellenza

Prima classificata assoluta birra ‘Symphony’, birrificio Gladium (Calabria),

Premio area geografica

Nord: Dottor Balanzone birrificio ‘the Brave’ (Lombardia)

Centro: Glaux Athene Ale ambrata – Opificio Birrario (Toscana)

Sud e isole: Birra hnera – birrificio “4 baroni (Sicilia)

Categoria ‘Stili di birra’

Birre chiare lager bassa fermentazione

  1. Karma essenza – birrificio Karma (Campania)
  2. Kiwi – birrificio 61 cento (Marche)
  3. Birra Antoniana Pasubio (birrificio Antoniano (Veneto)

Birre chiare lager ad alta fermentazione

  1. Federico II extra  – Birra Flea (Umbria)
  2. Reale Extra – Birra del Borgo (Lazio)
  3. Calibro 7 – Fabbrica della birra Perugia (Umbria)

Birre weis ad alta fermentazione

  1. Weizen  – Birrificio Cittavecchia (Friuli Venezia Giulia)
  2. Bianca Lancia – Birra Flea (Umbria)
  3. Blanche  – La luppolaia (Toscana)

Birre strong e birre scure

  1. Koi Milk Stout – Birrificio 61 cento (Marche)
  2. Giana – Birra Folina (Veneto)
  3. Strong Ale – Theresianer (Friuli Venezia Giulia)

Birre aromatizzate

  1. D’Dog – Birra Losa (Lazio)
  2. Lunaria  – Birrificio Jester (Marche)
  3. Genesi – Birra dell’Eremo (Umbria)

Menzione ‘Migliori birre prodotte da birrifici in produzione dopo il 1 gennaio 2015’

  1. Arlecchino – The Brave (Lombardia)
  2. Ambra Nera – San Gabriel (Veneto)

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