Latte tossico, un arresto in Friuli

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Ai domiciliari Rino Della Bianca (Latterie Friulane), 13 gli indagati. Allerta anche in Veneto, Lombardia e Toscana per una partita di latte con livelli di aflatossine superiori alla norma

di Redazione

Latte contaminato da un fungo tossico per la salute umana e messo in commercio. Con questa accusa, adulterazione o contraffazione di sostanze alimentari, è finito agli arresti domiciliari lo scorso 6 giugno Rino Della Bianca, responsabile dell'approvvigionamento del latte per le Latterie Friulane. Oltre a Della Bianca, classe 1954, originario di Tricesimo (Udine), ci sono altri 13 indagati dalla procura di Udine, tra colleghi e allevatori, per l'inchiesta condotta dai militari del Nas.

L'allerta per il latte contaminato è scattata anche in Veneto, in Lombardia e in Toscana, perché è in queste regioni che quel latte è stato in parte commercializzato. In particolare, una partita di oltre 3 mila bottiglie di latte parzialmente scremato, è arrivato alla Latteria Soligo, imbottigliato dalle Latterie Friulane. Ad impedirne in tempo il consumo sono stati proprio i tecnici della Soligo, che grazie a rigorosi controlli hanno subito bloccato il trasporto delle bottiglie fino ai banchi frigo dei supermercati. Dalle analisi effettuate è emerso che il latte presentava livelli di aflatossinei di molto superiori a quelli consentiti, una sostanza che si sviluppa nel mais e che viene usata come mangime per i bovini. La Latteria Soligo ha così prontamente rispedito il prodotto "non conforme" a Campoformido (Udine). Una volta arrivato, anziché bloccare l'intera partita, individuare l'allevamento di provenienza e procedere alla profilassi degli animali come impongono le leggi in certi casi, gli indagati avrebbero pianificato quello che la procura definisce un "disegno crimonoso". Il latte contaminato sarebbe infatti stato recuperato e miscelato con altro latte garantito, per cercare di abbassare il valore delle aflatossine.

L'Azienda sanitaria del Medio Friuli ha allertato Veneto, Lombardia e Toscana, perché parte di quel latte potrebbe essere in vendita. L'unico modo per individuare quelle bottiglie è il sistema di tracciabilità dei prodotti. Su questo sono al lavoro i carabinieri del Nas di Udine che hanno sequestrato al Consorzio Latterie Friulane i documenti del caso. Rino Della Bianca durante l'interrogatorio di garanzia, davanti al Gip, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

 

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