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Le porchette d’Italia si gustano in Umbria, torna il festival del maiale street food

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Appuntamento con Porchettiamo a San Terenziano di Gualdo Cattaneo, dal 18 al 20 maggio. Degustazioni, musica dal vivo e intrattenimento per bambini.

di Redazione

Fra tutti i prodotti tipici, la porchetta è il simbolo gastronomico dell’antica cultura popolare della provincia italiana. Per questo in Umbria si celebra ogni anno con un evento che riunisce i più importanti produttori dello Stivale, un gustoso viaggio nei territori dove non c’è festa senza un panino farcito con fette di maiale cotto al forno. L’appuntamento è a San Terenziano di Gualdo Cattaneo (Perugia) dal 18 al 20 maggio, con “Porchettiamo: il festival delle porchette d’Italia“.

Tre giorni di vere scorpacciate accompagnate da birre artigianali e vini del territorio, musica dal vivo, attività per bambini e passeggiate alla scoperta delle meraviglie del paesaggio umbro. Nella ‘Piazza delle Porchette’ si incontreranno i produttori, provenienti da Umbria, Lazio, Calabria e Sicilia, pronti a farvi assaporare le diverse interpretazioni del più succulento dei cibi di strada. Ad accompagnarle, la rosa di birre artigianali (italiane e straniere) selezionate da Fermento Birra e i vini della Strada del Sagrantino.

DALL’UMBRIA: LA PORCHETTA DI CARIANI (BEVAGNA) E QUELLA DI GRANIERI (CASALALTA)

Porchette d’Italia

Tra profumi e sapori inebrianti dalle pieghe aromatiche inaspettate, si potranno assaggiare la porchetta di Bevagna, Casalalta e il Cicotto di Grutti, Presidio Slow Food 100% umbro. Immancabile quella di Ariccia, una delle patrie putative di questa leccornia. Poi la calabrese, rigogliosa e piccante, infine, new entry di quest’anno, la porchetta siciliana da maiale nero dei Nebrodi.

VIAGGIO TRA I VICOLI DI GUALDO CATTANEO, TRA SPIRITUALITA’ E GASTRONOMIA

Sempre nella piazza centrale del borgo umbro, alcuni dei cuochi più brillanti della regione prepareranno i loro panini d’autore nello spazio ‘In Punta di Porchetta’. Nel Giardino del Castello inoltre, i tanti produttori del migliore street food italiano con ‘Porchettiamo&Friends’: il lampredotto fiorentino di Luca Cai, la torta al testo e le olive ascolane Migliori. Oltre a una gustosa novità da Trevi: le lumache in porchetta della Lumacheria trevana. Torna poi il panino con porchetta Gluten Free, nato in collaborazione con AIC Umbria e “Il Buongustaio Maurizio Flamini”.

IL PROGRAMMA COMPLETO DI PORCHETTIAMO

Musica, corsa e giochi per bambini

Ricco il programma delle iniziative collaterali tra musica, passeggiate e animazione. Mentre i gruppi musicali e i dj si daranno il cambio per una colonna sonora a più voci (con la partecipazione speciale dei ‘Pranzi domenicali umbri’), sabato 19 alle 17.30 partirà il raduno podistico in collaborazione con l’Atletica Winner Foligno: una corsa di 8 chilometri tra olivi e castelli adatta a tutti. Domenica alle 10.30, invece, passeggiata “Alla scoperta dei Castelli Gualdesi” con Gaia Sport Academy di San Terenziano.

L’animazione per bambini è ogni anno un punto fermo. Oltre ai giochi in pineta, laboratori di cucina ed educazione alimentare passeggiate sul pony (grazie a l’A.S.D. Sergio Farroni Circolo Ippico) e visita guidata tra i borghi di San Terenziano. Un’occasione divertente per tramandare ai più piccoli le antiche tradizioni del territorio.

Arrivata alla decima edizione, la manifestazione è organizzata dall’agenzia Anna7Poste Eventi&Comunicazione Srls, affiancata dal giornalista enogastronomico Antonio Boco, in collaborazione con il Comune di Gualdo Cattaneo e con il patrocino della Regione Umbria, della Camera di Commercio di Perugia e del Gal Valle Umbra e Sibillini. “Per noi è un anniversario speciale – ha detto Antonio Boco alla conferenza stampa di presentazione – perché dopo dieci anni Porchettiamo è ormai uno degli eventi umbri più importanti legati all’enogastronomia e al turismo, capace di intercettare tantissimi visitatori ogni anni abbinando però l’alta qualità della proposta”. “Porchettiamo è molto amato – ha poi affermato Anna Setteposte – e attira ogni anno tanti visitatori dalle regioni vicine, oltre a turisti stranieri che decidono di fermarsi qualche giorno in Umbria”.

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