L'informazione agroalimentare in Umbria

Nuova PAC, via libera agli 80 milioni per i giovani agricoltori

Share

Il CdM approva la nuova PAC. In totale, 52 milioni per il settore agroalimentare italiano da destinare ai giovani, al sostegno accoppiato, all'olivicoltura, al settore zootecnico e ai seminativi

di Redazione

Nella nuova PAC ci sono 52 miliardi da investire sul futuro dell'agroalimentare italiano. Lo ha comunicato giovedì 31 luglio il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali al termine del Consiglio dei Ministri, che ha approvato il documento con cui il nostro Paese comunica all'Europa le scelte relative politica agricola comunitaria fino al 2020.

Molte le novità alle quali gli imprenditori agricoli, in vista della prima domanda unica che sarà nel 2015, dovranno adeguarsi. I dettagli li ha spiegati lo stesso ministro Maurizio Martina. Ai giovani agricoltori saranno destinati 80 milioni di euro all'anno, con la maggiorazione del 25% degli aiuti diretti per 5 anni. Stop al sostegno economico di banche, assicurazioni, società immobiliari e finanziarie.

Poi, aiuti destinati al "sostegno accoppiato" per una somma di circa 426 milioni di euro all'anno. Tutte risorse che saranno concentrate nei settori zootecnico da carne e da latte (210 milioni di euro l’anno), seminativi (146 milioni di euro l’anno, di cui 95 milioni di euro per il piano proteico e il grano duro) e olivicoltura (70 milioni di euro l'anno).

Queste le risorse complessive della PAC. Circa 27 miliardi di euro saranno a disposizione dell’Italia per gli aiuti diretti del I° Pilastro, i pagamenti diretti, completamente finanziati dall’Europa. Altri 21 miliardi di euro serviranno invece a finanziare le misure del II° Pilastro, lo sviluppo rurale. Somme stanziate per la metà da Fondi europei e per la restante parte da una quota nazionale. Ai fondi destinati al finanziamento delle misure dei due pilastri (48 miliardi) va aggiunta una quota relativa ai finanziamenti dell’OCM (Organizzazione comune di mercato) di circa 4 miliardi di euro (per l’OCM non vi sono spese pre-allocate tranne che per il settore vitivinicolo e l’olio di oliva).

“Nei prossimi sette anni – ha dichiarato il Ministro Martina – abbiamo a disposizione 52 miliardi di euro da investire per il rilancio e il futuro dell’agroalimentare nazionale. Abbiamo fatto scelte non banali, come destinare 80 milioni di euro all’anno alle imprese agricole condotte da giovani, con la maggiorazione del 25% degli aiuti diretti per 5 anni. Poi ha concluso: "Non è la Pac che avremmo voluto, ma abbiamo lavorato intensamente in questi mesi con le Regioni per trovare una sintesi delle esigenze particolari dei vari territori. Ora i nostri imprenditori agricoli hanno un anno per adeguarsi alla riforma in vista della prima domanda unica che sarà nel 2015".

Guarda le slide della PAC 2014-2020

 

Share

Leave A Reply

Your email address will not be published.