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Nuovo attacco dei lupi in un allevamento tra Allerona e Fabro

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Il branco è entrato in azione ieri notte nonostante la rete elettrificata. Tre pecore morte, venti ferite con morsi alla gola. Alla conta ne mancano altre 15

di Redazione 

Stavolta a fermarli non è bastata neanche la rete elettrificata montata a protezione del gregge. Il branco, non si sa come, è riuscito a penetrare nella recinzione e ad avventarsi sulle pecore.

Ennesimo attacco dei lupi ieri mattina in un'azienda tra le campagne di Allerona e Fabro, una zona, insieme all'Orvietano, dove episodi del genere avvengono ormai a ripetizione, con gravi danni economici per chi li subisce. Quanto basta per riapre il dibattito sulle misure che devono essere adottate per il contenimento e allo stesso tempo per la tutela di questa specie. Anche perché, è stato fatto notare con una certa preoccupazione, senza provvedimenti immediati si corre il rischio che la gente, esasperata, cominci a difendersi da sola. E allora i danni sarebbero ancora maggiori.

L'episodio in questione si è verificato intorno alle 4, ma i pastori se ne sono accorti solo quando ha iniziato a fare giorno. Il bilancio è pesantissimo: tre gli animali morti, altri venti quelli feriti con morsi alla gola (ma di questi non si sa quanti sopravviveranno). Quindici, infine, i capi dispersi: scappati, forse, o trascinati tra i boschi. Le ricerche sono ancora in corso. Uno scenario impressionante, racconta chi è arrivato per primo sul posto. Con i resti delle pecore ritrovati anche a un chilometro di distanza dal luogo dell'attacco.

A farne le spese è stata una azienda che già in passato aveva subito ingenti danni sempre a causa dei lupi. Dal 2012 a oggi i titolari hanno avuto circa 350 pecore ammazzate. Proprio per questo la Provincia di Terni, come per tutti gli allevamenti che si trovano in zone esposte a questo rischio, aveva fornito all'allevamento alcuni strumenti necessari per potersi difendere. In particolare le reti elettriche che, se sfiorate, rilasciano una scossa abbastanza potente da dissuadere i lupi dal loro intento, senza ucciderli.

Stavolta però qualcosa non ha funzionato. Forse a causa di uno sbalzo di corrente o per un movimento inconsulto delle pecore stesse (una delle ipotesi è che gli animali, impauriti, siano finiti addosso ai cavi “assorbendo” tutta la scarica), fatto sta che i lupi sono riusciti a entrare nel recinto dove si trovava una parte del gregge facendone mattanza, mentre le restanti pecore, protette in un luogo più distante dai cani, sono state risparmiate.

Visti i danni provocati è praticamente certo che a portare l'azione predatoria sia stato un branco. Non solo. Insieme agli adulti non è escluso che ci fossero anche alcuni cuccioli. Un'ipotesi avvalorata dal fatto che alcune delle pecore ancora in vita presentano morsi al collo non completamente affondati. Sul posto, per le verifiche del caso, il personale addetto della Provincia di Terni e un veterinario della Asl.

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