Olio extra vergine, in arrivo multe per chi bleffa sull’origine

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Con un decreto in vigore dal 1 luglio, il Governo introduce nuove sanzioni per punire il cosiddetto “Country sounding”, ovvero l’evocazione di un’origine geografica dell’olio diversa da quella effettiva

di Redazione

Giro di vite del Governo per contrastare le frodi sull’extra vergine d’oliva. E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto che prevede multe per le aziende olearie che indicano in etichetta informazioni fuorvianti sull’origine dell’olio.

Il “Decreto Sanzioni Olio”, che entrerà in vigore il 1° luglio 2016, modifica e inasprisce il sistema sanzionatorio per le violazioni degli obblighi previsti dai regolamenti europei n. 29/2012 e n. 2568/91. Tra le principali novità, previste sanzioni per il cosiddetto “Country sounding”, ovvero l’evocazione di un’origine geografica dell’olio diversa da quella effettiva, per la mancata o difforme indicazione in etichetta dell’informazione sulla categoria di olio (olio d’oliva, vergine o extra vergine), per il mancato rispetto dell’obbligo di tenere i registri degli oli d’oliva e di sansa d’oliva.

I dettagli

All’articolo 4 il decreto prevede multe da 2mila a 12mila euro per i produttori che riportano in etichetta “segni, figure o illustrazioni che possono evocare un’origine geografica diversa da quella indicata in etichetta, anche se veritieri”. Ad esempio, se un olio extra vergine riporta correttamente la dizione “Miscela di oli di oliva originari dell’Unione europea e non originari dell’Unione” ma presenta sulla bottiglia o nel packaging la bandiera italiana, immagini tipiche italiane, nomi e aggettivi di ‘italianità’.

SCARICA LA CIRCOLARE APPLICATIVA DEL DECRETO

Chi finirà nel mirino della nuova legge?

La norma si applica a tutti i marchi registrati in Italia successivamente al 31 dicembre 1998 o in Europa al 31 maggio 2002 e mira a punire la concorrenza sleale messa in atto da chi imbottiglia ed etichetta l’olio, quando etichettatura e presentazione del prodotto possono evocare un’origine diversa. La competenza sanzionatoria, inoltre, verrà riportata in capo allo Stato (precedentemente era regionale) ed esercitata dall’Ispettorato centrale repressione frodi.

IL PIANO OLIVICOLO NAZIONALE PER RILANCIARE IL SETTORE

I numeri dell’olio italiano

Le aziende italiane del settore olivicolo sono circa 900mila. Nel biennio 2014/2015 la produzione di olio 100% italiano si è attestato sulle 302mila tonnellate. Un giro d’affari di 3 miliardi di euro, pari al 3% del fatturato totale del settore agroalimentare.

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