L'informazione agroalimentare in Umbria

Olivo in fiore, che cosa aspettarsi dalla prossima stagione di raccolta

Share

Tra poco si apriranno le mignole. Il polline viene affidato al vento, eppure molte cause rendono difficile questo volo. L'agronomo Angela Canale spiega: "Tutto può ancora succedere"

La rubrica di Angela CanaleAgronomo

Tempo di fioriture, tempo in cui si ha la massima espressione di bellezza delle piante. Ma il significato in natura è molto più profondo, i fiori rappresentano la sopravvivenza della specie. È in questi giorni che in Umbria fiorisce l'olivo. Numerosi fiorellini disposti su piccoli grappoli, detti mignole, tra poco si apriranno. Se la produzione sarà abbondante basterà soltanto che il 2­3% dei fiori alleghino, cioè che in seguito a fecondazione diano origine a frutti dopo che il polline da una pianta di una varietà arriverà su un'altra pianta di varietà diversa. L'impollinazione incrociata non è la regola, ma l'autoimpollinazione è piuttosto rara. E allora la natura fa la sua parte!

A una pianta come l'olivo, dove il polline è affidato al vento, la natura dà la possibilità di fare tantissimi fiori affinchè si abbia più probabilità di incontro tra gli organi maschili e quelli femminili. Tuttavia è una fortuna che l'impollinazione si limita al massimo al 3%, altrimenti, se fosse maggiore, la pianta, producendo tantissime olive, in una stagione esaurirebbe tutte le energie degenerando fino alla morte. Altre cause spesso intervengono rendendo difficile questo volo: piogge, eccessiva umidità dell'aria, ritorni di freddo o venti di scirocco sono spesso da ostacolo al movimento del polline che avrebbe la capacità, diversamente, di viaggiare fino a tre chilometri. Le parti della pianta che producono fiori sono i rami di due anni, ben esposti alla luce e piuttosto deboli, mentre quelli giovani e vigorosi, che tendono ad essere verticali, si esprimono producendo gemme a legno.

Purtroppo la maggior parte dell'olivicoltura presente, fatta di vecchi alberi e priva d'irrigazione, porta la pianta a produrre ad anni alterni. Se questa nella stessa stagione dovesse produrre frutti e rami fertili, per l'anno susseguente con a disposizione soltanto l'acqua piovana, peraltro scarsa nella stagione estiva, a qualcosa dovrebbe rinunciare. Pertanto, o limita la produzione di olive o di rami a frutto per l'anno seguente. Fare previsioni di produzione osservando soltanto la quantità di fiori è quindi azzardato. Tutto può ancora succedere. Fra qualche settimana vi racconteremo dell'esito di questa attesa e promettente fioritura.

Share

Leave A Reply

Your email address will not be published.