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Oscar Green 2015, tutti i vincitori. Anche l’Umbria protagonista

Oscar Green 2015, tutti i vincitori. Anche l’Umbria protagonista

Dal cinema in frantoio al ‘muscolo’ di grano, ecco le idee più innovative premiate ad Expo. Per la categoria ‘Fare Rete’ vince Borgo Brufa Spa Resort, gioiello della campagna umbra

di Redazione

Dalla “carne” di grano per vegani all’agricinema, passando per l’agriwellness e l’app salvatruffe dell’olio. Oscar Green: l’agroalimentare italiano che punta alla qualità investendo sull’innovazione.

Il concorso, indetto ogni anno dai giovani di Coldiretti, premia le imprese più all’avanguardia sul piano delle idee, dell’impiego di moderne tecnologie e della sostenibilità. La premiazione dell’edizione 2015 si è svolta oggi, venerdì 2 ottobre, all’Expo di Milano e ha visto sfilare 15 aziende finaliste nelle seguenti categorie: Campagna Amica, Fare Rete, Impresa 2.Terra, Paese Amico e WeGreen. Ecco le imprese che si sono aggiudicate l’Oscar.

L’agricinema. Per la categoria Campagna Amica è stata premiata Federica Pascoli e il suo progetto che ha portato il cinema nel frantoio di famiglia: un’esperienza multisensoriale tra visioni e gusto. Nell’azienda agricola Pascali a Vernole, nel Salento, Federica e Antonio oltre a prendersi cura degli olivi monumentali, hanno portato una ventata di innovazione recuperando un antico e abbandonato cinema per riproporlo in azienda.

Agriwellness. Il premio per la categoria Fare Rete è stato assegnato a Gabriele Biscontini, titolare di Borgo Brufa Spa Resort, una realtà nel cuore dell’Umbria difficile da replicare, come accade con un’opera d’arte. Si tratta del primo agriwellness d’Italia, un centro di benessere in grado di offrire un’esperienza unica grazie anche al connubio con le eccellenze locali del circuito Campagna Amica, riproposte sia in un’apposita bottega che nei menù del ristorante di alto livello, ma anche in forma di prodotti cosmetici.

L’App salvatruffe. Per la categoria Impresa 2.Terra il premio è stato assegnato alla società Spo-Società Pesciatina di Orticoltura di Pietro Barachini che, insieme all’ingegnere Dario Gronchi, ha realizzato un’app per la tracciabilità e certificazione dell’olio extra vergine. “iOlive” è dunque un sistema che permette di combattere la contraffazione, grazie a una giuria di assaggiatori certificati che valutano gli oli attraverso i sistemi scientifici del sistema Coi.

L’ultimo agricustode dell’isola. Il premio per la categoria Paese Amico è stato assegnato a Torcello, l’isola che ha dato i natali a Venezia e che oggi conta 9 residenti e un solo imprenditore agricolo rimasto a presidio dell’agricoltura, Paolo Andrich. Qui Paolo coltiva carciofi e preserva la casa-museo, dove resistono le pitture e le opere di suo zio, l’artista Lucio Andrich. Anche un gruppo di giovani, quelli del Flamingo art media, si sono uniti agli abitanti del posto, ai pescatori e a Coldiretti, per difendere la storia e il presente dell’isola.

Il Muscolo di Grano. E’ l’invenzione premiata nella categoria WeGreen, la carne del futuro scoperta da Enzo Marascio di Isca sullo Jonio. Simile alla carne nel gusto e nell’aspetto, ha pelle, nervo e fibra, come un taglio di manzo, ma è fatto soltanto di farina di frumento e legumi. Si tratta di una proteina nobile, ripulita da trigliceridi colesterolo e grassi, adatta all’alimentazione di vegetariani, vegani e non. Viene trasformato, messo sottovuoto e pastorizzato, e lo si può conservare a lungo fuori dal frigorifero e farà impazzire gli invitati a cena.

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