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Ecco il calice perfetto per il Sagrantino

Georg Riedel
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Chiuso con successo il primo workshop che porterà alla creazione del miglior calice firmato Riedel per il rosso di Montefalco. A settembre la seconda tappa per la selezione finale

di Redazione

La strada per la scelta del bicchiere più adatto al Sagrantino è ormai segnata. Sono stati sommelier d’eccezione, tra produttori, enologi e giornalisti, a scegliere il calice che esprime al meglio la qualità e l'intensità del grande vino umbro.

La valutazione è avvenuta oggi a Perugia, nel corso di un workshop organizzato dall'Università dei Sapori, in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini di Montefalco, il Movimento Turismo del Vino, Umbria Top, Strade del Vino Umbria, Strada dell’Olio DOP Umbria e Riedel Crystal, azienda austriaca leader nella produzione di bicchieri e decanter in cristallo. Un tasting durante il quale i presenti hanno espresso un voto su 15 calici molto diversi tra loro. Eliminandone uno dopo l'altro, i giurati hanno selezionato il calice perfetto per il Sagrantino, un'opinione che darà poi lo spunto alla multinazionale austriaca per creare la versione definitiva. Così, la scelta è caduta sul numero 7, un calice originariamente pensato per un Syrah australiano, che con il Sagrantino condivide la ricchezza nel corpo e negli aromi di frutti rossi.

A guidare la selezione, Georg Riedel in persona, sommelier e titolare dell'omonima azienda tirolese, che vanta 260 anni di storia e proprietà in USA, Canada, Germania, Regno Unito, Giappone, Australia e, più di recente, in Cina. “Sarò il vostro sarto” ha sottolineato Riedel rivolgendosi a produttori e giornalisti “e vi aiuterò a confezionare l’abito migliore per il vostro vino”. E se è vero che la sostanza determina la forma, come ama ripetere il famoso sommelier, è anche vero che uno stesso tipo di vino può assumere un carattere diverso a seconda del calice che lo contiene. Come a dire che una nota, suonata ogni volta con uno strumento diverso, non dà mai le stesse sensazioni.

L’Università dei Sapori – ha detto la Presidente Anna Rita Fioroni – è una scuola di formazione nel campo agroalimentare che pone al centro la cultura dell'alimentazione e la ricerca. Quindi, individuare una partnership con un rinomato produttore di accessori per il 'Food and Beverage' ed entrare in sinergia con la produzione agroalimentare vera e propria, permette di trovare soluzioni innovative e al contempo favorire l'internazionalizzazione dei prodotti dell'Umbria che ci rendono famosi nel mondo".

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