L'informazione agroalimentare in Umbria

Pasta Julia a rischio chiusura. Lavoratori in assemblea permanente

Share

Incontro tra lavoratori, sindacati e giornalisti davanti all'azienda, a Spello: pronti a tutto, non possiamo più aspettare

di Redazione

I lavoratori della Pasta Julia srl annunciano l'assemblea permanente. Da venerdì, 13 giugno, l'azienda ha fermato la produzione e i lavoratori sono in ferie forzate. La stessa direzione aziendale ha dato avvio a tutte le operazioni di dismissione, comunicando al contempo con una nota inviata alle organizzazioni sindacali, la volontà di ritirare la proposta di acquisizione in concordato di Pasta Julia spa.

“Siamo stanchi dell’ormai annosa e pesante situazione di precarietà che vivono i lavoratori – affermano Augusto Paolucci e Loreto Fioretti, di Flai Cgil e Fai Cisl dell’Umbria – per questo convochiamo per lunedì 16 giugno (ore 11.00 nel piazzale antistante l’azienda a Spello) una conferenza stampa con tutti gli organi di informazione per annunciare tutte le iniziative sindacali che verranno messe in campo, a partire dall’assemblea permanente dei lavoratori di Pasta Julia, non escludendo nessun altro tipo di iniziativa sindacale”.

Alla conferenza stampa saranno invitate anche le istituzioni locali, “perché non possiamo più aspettare le decisioni del cda di Pasta Julia spa, titolare della procedura di concordato, che ad ogni incontro cambia versione e soggetti interessati al subentro di Pasta Julia srl”, affermano ancora Paolucci e Fioretti.

“Basta con i giochi e con i furbetti di quartiere che si schierano e cambiano idea ogni qualvolta lo ritengono opportuno per i propri interessi – proseguono – e anche Gepafin in qualità di socio chiarisca una volta per tutte la sua posizione”.

Flai Cgil e Fai Cisl sottolineano infine che le maggiori preoccupazioni dei lavoratori sono quelle di rimanere senza lavoro, anche considerando le decisioni che ultimamente i tribunali stanno assumendo (in riferimento alla vicenda ex Merloni), decisioni che, lamentano le sigle sindacali, “sembrano privilegiare gli interessi delle banche piuttosto che quelli del lavoro, dei lavoratori e delle loro famiglie”.

Share

Leave A Reply

Your email address will not be published.