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Più controlli, meno divieti e sconti sulle multe: ecco il Decreto Campolibero

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Pubblicata sul sito del Ministero dell'Agricoltura la Circolare applicativa con cui si illustrano alcune delle più significative misure previste dal Decreto "Campolibero"

di Redazione

Semplificazioni, competitività, giovani, lavoro e sicurezza in campo agroalimentare. Sono i temi cardine del Decreto "Campolibero", deliberato dal governo a giugno, illustrati nella Circolare applicativa pubblicata sul sito del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

Molte le misure previste. Prima di tutto semplificazione nei controlli: alle imprese agricole controllate dovrà essere sempre notificato il verbale dell’ispezione amministrativa svolta, anche nei casi di accertata regolarità o di avvenuta regolarizzazione a seguito di diffida. L’obiettivo, fanno sapere dal Ministero, è semplificare e coordinare il sistema dei controlli, assicurando un "comportamento omogeneo" nei confronti delle imprese agricole. Prevista inoltre l'estensione dell’istituto della diffida a tutte violazioni alla normativa agroalimentare che prevedono la sola multa, purché le violazioni siano ritenute di lieve entità e sanabili. In questi casi, l’organo di controllo diffiderà il titolare dell'impresa ad adempiere alle prescrizioni violate entro venti giorni dalla ricezione dell’atto di diffida.

Altra novità contenuta nel decreto è il pagamento delle sanzioni in forma ridotta. Sarà cioè possibile pagare le multe entro 5 giorni dal ricevimento della contestazione beneficiando così di uno "sconto" del 30%, come succede per le violazioni del Codice della Strada. Infine, semplificazioni in materia vitivinicola. Tra le più importanti, l’annullamento dei divieti per la detenzione in cantina di sostanze non enologiche e l’eliminazione degli adempimenti burocratici per produrre mosti o bevande spiritose o per i centri di raccolta delle uve.

Inoltre, il provvedimento prevede misure per i giovani e per il lavoro. Ad esempio, la detrazione per l'affitto dei terreni al 19% per coltivatori diretti e imprenditori agricoli fino a 35 anni, incentivi all'assunzione di giovani con contratto a tempo indeterminato e deduzioni Irap per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato di almeno 3 anni e per almeno 150 giornate all'anno.

Il Ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina, ha sottolineato che "la diffida riguarda tutte le norme agroalimentari e deve essere applicata da tutti i ‘controllori’: dalle amministrazioni statali (ICQRF, Corpo forestale dello Stato, Carabinieri) alle Regioni, ai Comuni, quindi anche ai Vigili urbani. Se pensiamo alle decine di migliaia di sanzioni annualmente irrogate agli operatori per irregolarità formali o di lieve entità, possiamo comprendere la portata positiva della norma". "L’azione del Ministero – ha aggiunto – è orientata verso una maggiore semplificazione burocratica, perché è soprattutto da lì che passa l’efficienza e la possibilità per le imprese di essere competitive. I nostri produttori e i nostri agricoltori devono essere messi in condizione di lavorare con serenità e le misure inserite in questo provvedimento va in quella direzione".

Le slide del Decreto "Campolibero"

 

 

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