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Pranzo al sacco per la metà degli italiani in vacanza. Ecco i piatti preferiti sotto l’ombrellone

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In testa macedonia, insalata di riso e caprese. Tra gli over 65 gettonatissime le frittate di verdura. Resiste la parmigiana, perdono posizioni le lasagne

di Redazione

Pranzo al sacco in vacanza per quasi la metà degli italiani (48 per cento) con il mangiare portato da casa che torna prepotentemente nelle abitudini, per risparmiare, ma anche per garantirsi cibo genuino e di qualità. È quanto emerge da una indagine presentata all’Assemblea della Coldiretti che ha tracciato la classifica dei menu da spiaggia degli italiani.

In testa alle preferenze per l’ora di pranzo sotto l’ombrellone c’è – sottolinea la Coldiretti – la classica macedonia che è scelta da quasi un italiano su tre (29 per cento) seguita dall’insalata di riso che piace al 26 per cento, ma sul podio sale anche la caprese che è un must per il 20 per cento dei vacanzieri. Tutti piatti ricchi di frutta e verdura fresca che – precisa la Coldiretti – sono alimenti particolarmente importanti per combattere il caldo estivo e rimanere in salute poiché soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l'apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all'azione dei radicali liberi prodotti nell'organismo dall'esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso possibile.

Ma tra i piatti preferiti – continua la Coldiretti – si classificano anche le ricette piu’ radicate della tradizione popolare come la frittata di verdure o pasta che è il sogno di ben il 17 per cento dei vacanzieri sopra i 65 anni mentre resiste, nonostante la crescente attenzione alla linea, l’ipercalorica parmigiana che resta ambita dal 5 per cento. Si dice addio, invece, alle lasagne che riscuotono appena l’1 per cento dei consensi. L’alternativa più gettonata per chi non cucina – riferisce la Coldiretti – sono i panini, scelti per il pranzo al sacco dal 61 per cento dei vacanzieri. La svolta salutistica in riva al mare è favorita da numerose iniziative tese ad incentivare il consumo di prodotti locali e di qualità. In Salento è addirittura nato il primo "agri-beach" italiano con un vero e proprio orto in riva al mare dove gli ortaggi appena raccolti vengono utilizzati per gli agriaperitivi ma anche per piatti a km 0 per iniziativa di Ambra Mongiò una giovane imprenditrice agricola della Coldiretti di Pescoluse a Lecce.

“Chi fa le vacanze in Italia ha la fortuna di poter contare sulle ricchezze di un paese che ha la leadership europea di prodotti importanti per la salute e pratici da consumare durante l’estate, dall’ortofrutta al riso” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel ricordare peraltro che “la produzione nazionale garantisce livelli di sicurezza da record con un numero di prodotti agroalimentari con residui chimici oltre il limite di appena lo 0,2 per cento che sono inferiori di nove volte a quelli della media europea (1,6 per cento di irregolarità) e addirittura di 32 volte a quelli extracomunitari (7,9 per cento di irregolarità), sulla base delle elaborazioni Coldiretti sulle analisi condotte dall’Efsa”.

 

 

 

 

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