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Prima assemblea della ComAgri a Bruxelles, in corsa per la presidenza il polacco Siekierski (Ppe)

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Fissata per il 7 luglio la prima riunione della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo. I partiti devono trovare l'accordo sul successore di De Castro

di Redazione

La data della prima riunione è stata ufficialmente fissata. La nuova Commissione agricoltura del neo eletto Parlamento europeo è in programma il 7 luglio prossimo. In meno di un mese, quindi, i vari partiti politici dovranno trovare l'accordo su chi sarà alla guida della ComAgri. Il presidente della Commissione e i quattro vice presidenti rimarranno in carica per due anni e mezzo. Si vocifera sui papabili candidati e sembrerebbe che al primo posto ci sia il polacco Czeslaw Siekierski, del gruppo Ppe, già vice presidente della precedente Commissione agricoltura. A capo dell'ultima Comagri è stato, per ben due mandati e quindi per cinque anni totali, Paolo De Castro del gruppo S&D, che ha confermato il seggio nel nuovo Parlamento europeo. Dal 1 al 3 luglio, a Strasburgo, si terrà la sessione costitutiva dell'Assemblea a conclusione della quale verranno formate le Commissioni.

Ma quali sono i compiti della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo? La ComAgri prende in esame le proposte legislative della Commissione europea e ha il potere di modificarle qualora lo ritenga opportuno. Elabora quindi le relazioni agricole che il Parlamento europeo dovrà poi approvare in riunione plenaria. La Commissione è inoltre competente per la legislazione in materia di questioni veterinarie e fitosanitarie, alimenti, allevamento e benessere degli animali, per l'approvvigionamento delle materie prime agricole e per la silvicoltura.

In totale, compongono la Commissione agricoltura europea ben 45 membri, affiancati nel loro lavoro da altrettanti supplenti, esperti del settore agricolo. Insieme al Consiglio dei ministri dell'agricoltura, la ComAgri decide in materia di Politica agricola comune (PAC) a seguito dell'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, il 1° dicembre 2009. Il Parlamento Europeo e il Consiglio agiscono, pertanto, come una sorta di bicameralismo in rappresentanza dei cittadini di tutti gli Stati membri.

 

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