Rosati italiani e vini romeni: serata-degustazione a Castiglione in Teverina

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Organizzata dalla delegazione Alta Tuscia della Fis (Fondazione italiana sommelier). "Un'occasione per conoscersi meglio, capirsi e confrontarsi". Appuntamento il 22 agosto al Muvis

di Redazione

Un buon bicchiere di vino può servire anche ad avvicinare i popoli e a conoscersi meglio. Ne è convinta la Fondazione italiana sommelier (Delegazione Alta Tuscia) che ha organizzato per venerdì 22 agosto al Museo del Vino e delle Scienze agroalimentari di Castiglione in Teverina (Viterbo), un evento intitolato “Rosati e Romeni”, durante il quale, oltre ai migliori rosati italiani serviti in abbinamento con i salumi locali, i partecipanti avranno la possibilità di assaggiare i vini provenienti dal Paese dell'Est Europa.

“Per l'occasione – spiega Marinella Riccardi della Fis – avremo i prodotti di sei aziende top romene, provenienti da varie regioni in modo da fornire una panoramica esauriente sul settore vitivinicolo del Paese. Anche per questi vini abbiamo studiato particolari abbinamenti con prodotti tipici della loro zona di riferimento”.

Ecco i vini che saranno proposti in degustazione. Quelli romeni: Corcova Syrah Riserva 2011 (Laurent Pfeffer), Feteasca Neagra Melgìs 2012 (Petro Vaselo), Colocvin 2012 (Cotnari), Feteasca Neagra Purpura Valahica 2010 (Davino), Merlot Stirbey 2009 (Prince), Feteasca Neagra 2012 (Terra Romana).

E quelli italiani: Negro Amaro Creos 2013 (Castello Monaci), Pinot Nero Tenuta Ficuzza Ramusa 2013 (Cusumano), Roccamonfina Rosalice 2013 (Masseria Felicia), Cerasuolo d’Abruzzo Spelt 2013 (La Valentina), Cerasuolo d’Abruzzo Superiore 2012 (Binomio), Salento Negroamaro 2013 (Rosa Del Golfo)

Oggi la Romania è tra i 15 produttori di vino a livello mondiale e il sesto produttore di vini dell’Europa dopo Francia, Italia, Spagna, Germania e Portogallo. Inoltre, si piazza al quinto posto nella gerarchia dei Paesi viticoli europei, con una superficie coltivata di vite produttrice di 183.400 ettari nel 2010. Una nazione con un'antica tradizione. Lo scrittore Bogdan Petriceicu Hasdeu diceva che i romeni sono un popolo viticolo per eccellenza e le loro radici si confondono con quelle della vigna.

Un evento non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per chi volesse sapere di più, in generale, sulla Romania, la cui comunità in Italia è tra le più numerose: “Per questo – prosegue Riccardi – verranno forniti approfondimenti che non riguardano solo il vino".

Per la Delegazione Fis Alta Tuscia, recentemente costituita, si tratta della prima iniziativa in assoluto, ma tanti sono i progetti in fase di studio per i prossimi mesi, tra i quali ci sono anche iniziative sull'educazione alimentare rivolte ai bambini.

La serata del 22 inizierà alle 19 e terminerà alle 22.30. Per informazioni: 333.5983188; 340.5854624; 348.0306158. Mail: fondazionesommelier.altatuscia@fmail.com.

 

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1 Comment

  1. viticoltura Abruzzo says

    E ‘stato un evento utile e delizioso per tutti i partecipanti. Grazie agli organizzatori!

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