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Acqua Sanfaustino, lavoratori ancora senza stipendio

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Affollata assemblea a Massa Martana per discutere del futuro dell'azienda. Ancora in alto mare il passaggio alla nuova proprietà. La Cisl: "Subito i soldi e poi una strategia per il rilancio"

di Redazione

Un'affollata assemblea pubblica si è svolta ieri sera, 6 agosto, a Massa Martana per trattare la vicenda Sanfaustino, storica azienda che imbottiglia una delle acque più importanti dell'Umbria. Vi hanno preso parte oltre ai lavoratori, che lamentano il mancato pagamento di 35 mensilità, il sindaco di Massa Martana Maria Pia Bruscolotti, il dirigente della Regione Luigi Rossetti , Simone Dezi per la Fai Cisl e il sindacalista Angelo Manzotti della Cisl.

Nel corso dell’incontro è stato rimarcato il difficile momento che sta attraversando l'azienda, ribadendo ancora una volta il passaggio tra la vecchia proprietà e il potenziale nuovo acquirente che è ancora in alto mare. "I problemi da risolvere – hanno sottolineato i sindacalisti – sono ancora molti e ogni giorno che passa si acuiscono sempre di più". 

L'assemblea ha registrato pieno sostegno alla vertenza Sanfaustino: un sostegno che è arrivato da parte dei cittadini e di tutte le forze politiche locali presenti. Le forze politiche locali, quindi, si sono rese disponibili a sostenere tutte le iniziative volte ad un immediato rilancio dell'azienda e del suo marchio anche coinvolgendo nuovi soggetti. Anche negli interventi delle istituzioni, infatti, è emesa la volontà di creare il presupposto affinchè la Sanfaustino continui ad essere volano di sviluppo per l'intero territorio, cercando quindi di superare le criticità che caratterizzano questa vertenza ormai da troppo tempo.

“Per la Cisl – è stato ribadito nel corso dell'assemblea – le priorità sono due: la prima è di carattere economico e rappresenta una vera e propria emergenza. E' necessario, quanto prima, che i lavoratori possano percepire le loro spettanze. Basta con le parole. I lavoratori hanno bisogno di fatti tangibili e concreti. La seconda è quella di avviare urgentemente una discussione con tutti i livelli istituzionali affinché si possa individuare una possibile strategia che consenta, in tempi brevi, il rilancio dell'azienda e la ripresa della piena attività produttiva”.

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