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Il maltempo cambia il menù, poca frutta e verdura

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Le forti piogge di quest'anno hanno distrutto parte delle coltivazioni prossime alla raccolta, con effetti negativi sull'economia agricola e sulle abitudini alimentari degli italiani

di Redazione

Drastico calo dei consumi di prodotti stagionali. Colpa del maltempo che quest'anno, con forti e improvvisi temporali, ha colpito a macchia di leopardo le nostre campagne distruggendo parte delle coltivazioni. Lo comunica la Coldiretti, precisando che l'estate pazza di quest'anno ha avuto effetti diretti sulle nostre abitudini alimentari, causando perdite per oltre 6 miliardi di euro per il settore agricolo e per quello turistico.

Le vere e proprie bombe d'acqua e grandine che hanno sorpreso il Paese infatti, oltre ad aver rovinato le coltivazioni agricole in molti casi prossime alla raccolta, influendo negativamente sul lavoro di un intero anno per molte aziende agricole con effetti anche sull’occupazione stagionale, hanno costretto molti italiani a ritardare la partenza per le vacanze o a rinunciare del tutto alle gite di una giornata.

L’inizio dell’estate è stato segnato – sottolinea Coldiretti – dal 34% di pioggia in più caduta nel mese di giugno, con punte di oltre il +200% in alcune zone anche turistiche del Centrosud. La stagione di violenti rovesci ha fatto crollare gli acquisti di frutta e verdura – già calati del 4% tra il 2013 e il 2014 – alimentando una spirale negativa tra consumi e deflazione che sta mettendo a rischio le imprese e la salute consumatori. Gli effetti si fanno sentire anche sulla produzione agricola, con prezzi che all’inizio di luglio secondo l’Ismea si sono attestati mediamente sui 43 centesimi al chilo, perdendo oltre il 34% rispetto allo stesso periodo del 2013. Ancora peggio per i prezzi all'origine delle nettarine, scesi del 40% rispetto a luglio dello scorso anno. E la situazione difficile si è estesa anche ad altre coltivazioni come le susine, i meloni ed i cocomeri, con quotazioni che, denuncia la Coldiretti, "non consentono neanche di coprire i costi di raccolta".

Negli ultimi 15 anni, il consumo di frutta e verdura degli italiani è crollato del 30%, per un quantitativo che nel 2014 è sceso addirittura ben al di sotto del chilo al giorno per famiglia, un valore inferiore a quello raccomandato dal Consiglio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Per questo, i coltivatori sono impegnati nel progetto "SOS Frutta", una campagna di sensibilizzazione che porterà per tutta l'estate migliaia di agricoltori nelle spiagge italiane, impegnati nella distribuzione gratuita di duecentomila pesche, susine e cocomeri.

 

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