L'informazione agroalimentare in Umbria

Territorio e alta qualità, la Valnerina riparte dalle carni

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Domenica 2 luglio a Cascia una giornata dedicata al consumo consapevole e responsabile della carne. Iniziativa di Federcarni e Forum Giovani Umbri per rilanciare le aree colpite dal sisma.

di Redazione

Antica tradizione alimentare del territorio ma anche elemento insostituibile di una dieta equilibrata e salutare. Con la crisi dei consumi nazionali, (meno 30% in dieci anni, secondo recenti stime), la carne è sempre più uno dei prodotti cardine dell’economia agroalimentare dell’Umbria, regione in cui le produzioni di alta qualità sono riconosciute in Italia e all’estero.

E proprio per valorizzarle, Federcarni Confcommercio Umbria e Forum Regionale Giovani Umbri hanno organizzato “La Carne è Giovane”, una  giornata di eventi  che si svolgerà domenica 2 luglio a Cascia per parlare di produzioni di alta qualità, ma anche contribuire al rilancio delle aree della Valnerina colpite dal sisma. Una manifestazione patrocinata dalla Regione Umbria, dal Comune di Cascia e sostenuta da molte imprese e professionisti del settore carni.

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Tante le iniziative in programma, presentate mercoledì nel corso di una conferenza stampa: un convegno sui i temi della nutrizione e della sicurezza alimentare, giochi e approfondimenti per bambini e una grande grigliata di carne gratuita.

Il programma:

Mattina, il convegno con i docenti universitari. Si comincia alle ore 10, presso l’Auditorium Santa Chiara, con il convegno “La carne è giovane: guida ad un consumo equilibrato e consapevole tra le nuove generazioni”. Un appuntamento al quale prenderanno parte il sindaco di Cascia Mario De Carolis, gli assessori regionali all’Agricoltura e alla Sanità Fernanda Cecchini e Luca Barberini, il vice presidente nazionale di Federcarni Stefano Casella, il presidente regionale Lucio Tabarrini, il rappresentante del Forum dei Giovani Riccardo Marchesi. Centrali saranno gli interventi della professoressa Laura Di Renzo dell’Università Roma Tor Vergata, che illustrerà le proprietà nutrizionali della carne di qualità e del professor Beniamino Cenci Goga dell’Università Perugia, che tratterà invece il tema della sicurezza delle carni. Il convegno sarà moderato dal direttore di Saperefood.it Filippo Benedetti Valentini.

Pomeriggio, spazio ai bambini. Presso l’area San Francesco due sessioni, dalle 15 alle 16 e dalle 16 alle 17,  per scoprire i principi salutistici della carne tra gioco e apprendimento. Un laboratorio dove i più piccoli potranno diventare grandi chef per un giorno, apprendendo tante informazioni utili sulle sane abitudini alimentari (ingresso libero).

Sera, grigliata conclusiva. Dalle 18:00 alle 21:00, sempre nell’area San Francesco, grigliata per libera per tutti, un’occasione per degustare la migliore carne prodotta nella nostra regione, preparata, cotta e presentata dai macellai umbri di Federcarni.

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“Un evento – ha detto il presidente Federcarni Confcommercio Umbria Lucio Tabarrini – per conoscere la carne diffondendone il consumo consapevole e responsabile, evidenziando al contempo l’importanza della filiera locale come garanzia di qualità”. Filiera in cui, ha precisato, il macellaio diventa un gastronomo delle carni, capace di guidare il consumatore nella scelta del prodotto migliore. La scelta di Cascia – ha concluso Tabarrini – vuole essere, a seguito del terremoto, un segnale simbolico di rinascita e ritorno alla normalità per un territorio splendido ricco di offerta turistica e gastronomica”.

Per l’assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini, l’evento potrà “dare una mano ad un territorio bisognoso di tornare a vivere”, ma anche “comunicare ai consumatori quanto l’Umbria stia investendo su benessere animale, certificazioni e controlli“. Nella fascia Appenninica umbra, ha poi sottolineato, ci sono tra l’altro più di 700 allevamenti in cui questi elementi sono centrali per la produzione di carne.

Infine, l’assessore del Comune di Cascia Monica Del Piano ha sottolineato l’importanza di avere scelto “un territorio che è assolutamente sicuro, con tutte le strutture ricettive agibili, ma comunque impegnato in una dura ‘ricostruzione psicologica’ che ha bisogno di ripartire proprio dai più giovani”.

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