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Terroir, artigianalità e natura: pronta la nuova edizione di Vini Veri 2016

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Dall’8 al 10 aprile a Cerea, provincia di Verona, il salone di degustazione di vini prodotti come natura comanda. Oltre 100 cantine presenti.

di Redazione

Bio certificato o no poco importa. La regola, piuttosto, impone niente diserbanti e concimi chimici, nessuna modificazione genetica sulla vite, coltivazione di vitigni autoctoni, vendemmia manuale, solo lieviti indigeni dell’uva, nessuna manipolazione forzata in cantina e un grado di solforosa che non superi 80 mg/l per i vini secchi e 100 mg/l per i vini dolci. Vini come natura comanda. L’omonimo Consorzio, nato nel 2004, lancia la nuova edizione di “Vini Veri 2016”, salone di degustazione di vini e prodotti alimentari ottenuti da processi naturali che si svolgerà dall’8 al 10 aprile nella Areaexp “La Fabbrica”, nel cuore della cittadina di Cerea, a pochi chilometri da Verona.

Tredici anni fa questi vini sembravano un’isola nel panorama vinicolo nazionale e mondiale. Oggi molto è cambiato: si assiste ad una crescente attenzione dei consumatori per vini prodotti nel rispetto della sostenibilità e della biodiversità. Segno ne è stata l’approvazione del regolamento europeo del vino biologico del 2012. Una filosofia di produzione che si ispira alla ‘legge’ dell’artigianalità in ogni fase del lavoro: dalla coltivazione nei campi in cantina. Valori imprescindibili quali rispetto dell’ambiente e preservazione degli equilibri ecologici che si esprimono nel vino generato da processi “naturali”, opera quotidiana di ciascun vignaiolo, che difende ed esalta il territorio nella sua interezza e complessità. E oggi anche le grandi aziende sembrano sempre più orientate a queste pratiche rispettose dell’ambiente e della salute. I soci iscritti al Consorzio ne fanno “una battaglia per l’unicità dell’identità territoriale, delle nostre campagne, dei vitigni autoctoni, di un consumo consapevole per dimostrare, contrapponendosi all’intensificazione del processo di globalizzazione e omogeneizzazione del gusto, che è possibile coniugare salubrità, piacevolezza e qualità”.

UNA PASSIONE ‘NON CONVENZIONALE’, I VINI BIO E NATURALI SPIEGATI BENE

ViniVeri 2016 partirà anche quest’anno dalla mattina di venerdì 8 aprile. Un giorno in anticipo rispetto al solito calendario proprio per non sovrapporsi con altri eventi nella zona e permettere così al pubblico di appassionati, agli operatori del settore, giornalisti e blogger di conoscere direttamente vini e vignaioli. Vignaioli che condividono una filosofia produttiva che va oltre la certificazione biologica europea: quella di generare vino senza pesticidi, l’uso della chimica di sintesi in vigna e senza l’uso di addizioni e stabilizzazioni forzate in cantina. Le aziende vitivinicole presenti a ViniVeri 2016, hanno infatti tutte autocertificato, sotto la propria responsabilità, di seguire i dettami della “regola” del Consorzio Viniveri: rispettosa dell’ambiente e della biodiversità, naturale, sostenibile e i loro vini sono stati sottoposti ad un panel di degustazione prima di essere scelti.

Protagonisti della tre giorni di ViniVeri 2016, insieme ai produttori del Consorzio (Cappellano, Giuseppe Rinaldi, Ezio Cerruti, Ezio Giacomo Trinchero, Serafino Rivella, Eugenio Rosi, Casa Coste Piane, Castello di Lispida, La Castellada, Dario Princic, Zidarich, Vodopivec, Ronco Severo, Mlečnik, Slavček, Massa Vecchia, Podere Luisa, Carla Simonetti, Walter Mattoni, Oasi degli Angeli, Paolo Bea, Praesidium, PaneVino, Salvatore Ferrandes, Cantina Ninnì), un centinaio di “artigiani del vino” indipendenti italiani ed esteri che presenteranno un assaggio autentico di cultura del territorio con ultime produzioni imbottigliate, assaggi in anteprima, vecchie annate.
Oltre ai vini ci sarà spazio anche per produzioni agroalimentari artigianali.

Parola d’ordine: diversità, come valore, fattore di arricchimento e sviluppo. “Riconoscimento di un approccio e di un modello produttivo differente e rispettoso della natura che – sottolineano i produttori associati –  non vuole imporsi a nessuno ma chiede semplicemente di esistere ed essere tutelato dalla soffocante giungla di vincoli ed oneri burocratico-amministrativi”. E che si collega alla battaglia portata avanti da anni proprio dal Consorzio ViniVeri sull’etichetta trasparente, che deve diventare la carta d’identità del vino in nome di una completa e corretta informazione su cosa contiene e come è prodotto.
Anche quest’anno ci sarà l’Enoteca ViniVeri: la vetrina-bottega posta all’uscita degli spazi espositivi dove sarà possibile acquistare, solo nei tre giorni dell’evento, molte delle rare ed esclusive etichette presenti a ViniVeri a prezzo di cantina. Il ticket giornaliero di ViniVeri 2016, è di 20 euro ed include il calice ed il libretto di degustazione.

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