Torna Frantoi Aperti: 5 weekend alla scoperta dell’olio nuovo dell’Umbria

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Dal 29 ottobre al 27 novembre i 35 frantoi aderenti all’iniziativa apriranno le porte ai visitatori per vivere l’atmosfera della produzione tra musica, degustazioni e passeggiate tra gli ulivi. 

di Redazione

locandina-frantoi-aperti-okAl via la 19° edizione di Frantoi Aperti, l’iniziativa organizzata questo anno dall’Associazione Strada dell’Olio extra vergine di Oliva Dop Umbria, che celebra la produzione dell’Olio extravergine di Oliva Dop Umbria, valorizzando nel contempo il turismo rurale e i borghi medioevali umbri partecipanti.

Cuore dell’evento, in programma dal 29 ottobre al 27 novembre per 5 fine settimana consecutivi, saranno i 35 Frantoi aderenti all’iniziativa, luoghi d’incontro e di socializzazione, collegati per l’occasione ai borghi aderenti da un servizio gratuito di navette. La visita ai frantoi consentirà al visitatore di respirarne appieno l’atmosfera, assistendo, grazie all’accoglienza e alla guida del frantoiano, alla spremitura delle olive, riscaldandosi davanti al fuoco del camino, apprezzando, con le degustazioni accompagnate da pane bruscato e vino, le caratteristiche dell’olio nuovo e partecipando alle tante iniziative da loro organizzate. Nei Frantoi Aperti non mancheranno, infatti, concerti, cooking show, giochi e laboratori didattici per bambini, la raccolta delle olive per i visitatori e i trekking tra gli ulivi.

Nelle città aderenti si snoderanno iniziative durante tutti i 5 fine settimana di Frantoi Aperti, non mancheranno appuntamenti musicali e concerti nei vari borghi aderenti organizzati da Ars Spoletium Edizioni Musicali; attività ludiche e di intrattenimento rivolte ai più piccoli a cura di Hakuna Matata; servizi navetta gratuiti che dai centri storici porteranno i visitatori nei frantoi, degustazioni d’olio gratuite a cura di CIA, Coldiretti e Confagricoltura, passeggiate in bicicletta a cura di Gira l’Umbria, fattorie didattiche, trekking tra gli ulivi, visite ai palazzi storici e mercatini agroalimentari di prodotti tipici dell’Umbria

In breve il programma nelle varie cittadine: Assisi (29 ottobre – 1° novembre “UNTO Unesco, Natura, Territorio, Olio in Assisi” / 5-27 novembre nei castelli del territorio), Bettona (26-27 novembre “Sapori e Profumi di Olio e di Vino a Bettona”), Campello sul Clitunno (6 novembre “Festa dei Frantoi“), Castiglione del Lago (11, 12 e 13 novembre “Festa dell’olio”), Foligno (4-6 novembre “Autunno a Foligno – Frantoi Aperti e Miele in Umbria”), Giano dell’Umbria (29 e 30 ottobre “La Mangiaunta” / 26 e 27 novembre  “Rievocazione della Festa della Frasca” ), Gualdo Cattaneo (19 e 20 novembre “Sapere di Pane Sapore di Olio”), Magione (19 e 20 novembre “Olivagando”), Narni (Dal 25 al 27 novembre “La Maratona dell’olio), Passignano sul Trasimeno (12 e 13 novembre “Oliamo – La grande festa della bruschetta”), Spello (18-20 novembre “l’Oro di Spello – 55^ Festa dell’Olivo e Sagra della Bruschetta”), Trevi (29 ottobre – 1° novembre  “Festivol, tra olio arte musica e papille”). Le novità di questa edizione di Frantoi Aperti sono la partecipazione del borgo di Bettona che per la prima volta prende parte all’iniziativa organizzando, per il 26 e 27 novembre, “Sapori e Profumi di Olio e di Vino a Bettona”. (Per i programmi dettagliati di ogni città www.frantoiaperti.net )
 
In occasione di Frantoi Aperti 2016 si rinnova anche la partnership tra le Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria e il Movimento Turismo del Vino dell’Umbria per la promozione congiunta delle due principali eccellenze enogastronomiche del territorio. Sarà, dunque, possibile degustare il vino umbro nei frantoi e l’olio extravergine locale nelle cantine in occasione dei fine settimana di Frantoi Aperti.

La valutazione dell’annata olearia è affidata al Consorzio di Tutela della Dop e al suo presidente Leonardo Laureti che, pur non nascondendo alcune difficoltà legate all’andamento climatico e allo sviluppo di alcuni patogeni dell’ulivo come la mosca olearia, rassicura sul lavoro fatto dalle aziende e sulla garanzia offerta, come sempre dalla Dop Umbria.
“La campagna olivicola che abbiamo davanti – spiega Laureti – si presenta come una delle più incerte da stimare degli ultimi anni, in quanto non tutta la produzione supererà i rigorosi standard qualitativi della certificazione. In alcuni casi infatti, ci sono condizioni dove è preferibile non raccogliere, in altri casi invece le olive sono in perfetto stato e stanno regalando un olio dai grandi profumi, all’altrezza delle aspettative e della reputazione dell’olio umbro. Il servizio di monitoraggio e informazione messo in campo in Umbria dalle associazioni olivicole con il coordinamento regionale è stato presente e continuo e ciò ha consentito a tante aziende di salvare la produzione”.

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