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Tutto il buono del cioccolato: parla il medico. Intervista sui benefici del cacao

Tutto il buono del cioccolato: parla il medico. Intervista sui benefici del cacao

A Perugia impazza Eurochocolate: tripudio di stand ad alta golosità. Ma cedere al piacere è un male? Niente affatto. Il cacao è ricco di polifenoli, minerali e antiossidanti. Il giusto consumo aiuta l’infertilità maschile, i diabetici e le donne in dolce attesa. 

di Emanuela De Pinto

Perugia è ancora la meta più ambita per i golosi di tutta Italia, e non solo. Lungo le strade del centro storico impazza Eurochocolate, che proseguirà fino a domenica 23 ottobre. Ma qual è il rapporto tra cioccolato e salute?  Intorno a questo interrogativo si è svolto il convegno Cacao, polifenoli e salute, introdotto e moderato dal professor Gian Carlo Di Renzo, direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e presidente ISCHOM, International Society of Cocoa Chocolate and Medicine, insieme alla D.ssa Chiara Bertinelli.  

L’incontro è stato organizzato dall’associazione C4H Cocoa for Health, in collaborazione con l’Università di Perugia, l’Università di Camerino, International Society of Cocoa Chocolate and Medicine e l’ Accademia Maestri Cioccolatieri Italiani. Tra i relatori anche il Prof  Paolo Blasi dell’Università di Camerino.

La giornata di lavori, aperta dal professor Di Renzo, dopo aver ripercorso l’origine del cacao e la sua introduzione nel mondo industrializzato per arrivare all’attuale convivenza nell’era digitale, si è concentrata sugli aspetti medico scientifici legati all’assunzione di cioccolato. Ecco la nostra intervista.

Il cioccolato contiene i preziosi polifenoli, ma in che misura?

Il cacao contiene polifenoli e antiossidanti in misura superiore di qualunque altro cibo disponibile in natura. Per unità di misura al grammo ne contiene più dei mirtilli, dei frutti rossi, dell’olio extra vergine di oliva. Chiaramente parliamo di cioccolato con almeno il 70% di cacao. Questo perché quando viene realizzata una barretta di cioccolato al latte, il cacao viene diluito con zucchero, latte in polvere e altre sostanze che fanno perdere le caratteristiche iniziali ottimali del cacao, mentre aumentano quelle non proprio salutari. In percentuali, quindi, assumendo cioccolato troppo ‘lavorato’ perdiamo molti minerali presenti in natura nel cacao amaro che aiutano ad esempio la diuresi e le funzioni del rene.

Quindi, molto dipende dall’abilità dei mastri cioccolatieri…

Certo. Dal punto di vista medico, noi diciamo che il cioccolato che contiene almeno il 70% di cacao è un prezioso alleato per la salute dell’uomo. Oggi, i consumatori hanno ben capito questo e quindi il mercato soddisfa questa domanda. Si trovano ottimi prodotti artigianali, ma anche a livello industriale possiamo acquistare perfino barrette al 100% di cacao.   

Al convegno si è parlato anche di benefici sull’infertilità maschile. In che modo?

Molte delle problematiche che riguardano la diminuzione della velocità degli spermatozoi sono correlate al cosiddetto stress ossidativo, cioè alla presenza dei radicali liberi dell’ossigeno nel liquido seminale. Come detto, il cacao ha un altissimo potere antiossidante, e quindi può essere un aiuto nella prevenzione o trattamento di questo problema.

Qualche tempo fa si parlò molto di una ricerca secondo cui il cioccolato fa dimagrire? Quanto c’è di vero?

Non si può associare direttamente l’assunzione di cioccolato al dimagrimento, anche perché 100 grammi di cioccolato forniscono circa 500 calorie, e quindi non è un cibo ipocalorico. Però, la ricerca va senza dubbio letta sotto questo punto di vista: il cioccolato dà molta sazietà, una persona che mangia una barretta di 30 grammi di cioccolato amaro ingerisce circa 150 calorie, ma sente già una notevole sazietà e, quindi, controlla maggiormente il senso di fame.

Il cioccolato è consigliato a chi soffre di diabete?

Sì, perché i polifenoli presenti nel cacao hanno come specifico effetto la diminuzione della resistenza all’insulina. Nel diabetico, quindi, l’assunzione di cacao rende meno necessario l’uso di insulina. Il cacao puro, inoltre, abbassa colesterolo e zuccheri nel sangue.

Perché il cioccolato è un antidepressivo?

Agisce sul sistema della serotonina, che se male attivato può portare alla depressione. A molte donne, ad esempio, durante la famosa sindrome premestruale in cui sono più irascibili e lunatiche, è consigliato mangiare cioccolato fondente per dare sollievo all’umore. Ma non si riscontrano gli stessi effetti su tutti: è una questione molto soggettiva.

E le donne in gravidanza possono concedersi il ‘cibo degli dei’?

Assolutamente sì. Mangiare una barretta al giorno di cioccolato, 30 grammi al 70% di cacao, nell’ultimo mese di gravidanza e nel primo periodo di allattamento, come conferma uno studio partito proprio da Perugia, previene l’anemia della gravidanza e aumenta le capacità antiossidanti del latte materno.

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