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Invasione di api, vespe e calabroni. Scatta piano di emergenza

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Aumentano le segnalazioni di cittadini preoccupati. Un protocollo tra Regione e vigili del fuoco per potenziare gli interventi

di Redazione

Un piano speciale contro l'invasione di vespe, calabroni e api. A metterlo a punto è stata la Regione Umbria con una convenzione che sarà sottoscritta nei prossimi giorni e che prevede un potenziamento delle attività finora svolta dai vigili del fuoco.

L'intervento si è reso necessario sia per le segnalazioni dei servizi di sanità pubblica che per le numerose telefonate di cittadini pervenute ai vari distaccamenti dei vigili del fuoco. Il fenomeno, secondo l’analisi effettuata dalla Regione è da attribuire, da una parte, allo sviluppo crescente di una edilizia di tipo orizzontale (case per le vacanze, villette a schiera o singole, agriturismi) e, dall’altro, a condizioni metereologiche che indubbiamente favoriscono lo sviluppo di colonie di grandi dimensioni.

Oltretutto le punture provocate da vespe, calabroni ed api rappresentano un problema di sanità pubblica in particolar modo per le persone allergiche alle sostanze tossiche trasmesse da questi insetti. In esse, infatti, possono comparire sintomi di intensità e gravità che in alcuni casi comportano pericolo di vita e possono essere causa di morte. Le manifestazioni cliniche vanno dalla reazione locale intensa, con gonfiore di oltre 10 centimetri di diametro intorno alla sede della puntura, che può durare anche oltre le 48 ore, fino ad orticaria che può estendersi a tutto il corpo, con intenso prurito, talora accompagnata anche da gonfiore alle palpebre o alle labbra o alle estremità. In rari casi, le persone punte soffrono di dolori addominali, diarrea e vomito. Per gli allergici possono insorgere gravi sintomi respiratori, quali l'edema della glottide o l'asma bronchiale. In altri, infine, si può avere caduta della pressione arteriosa, con profonda stanchezza, vertigini, annebbiamento della vista, fino ad arrivare al collasso e alla perdita di coscienza. Inoltre, dal punto di vista epidemiologico, nelle regioni con clima caldo-temperato, la percentuale di soggetti che sono stati punti da un Imenottero almeno una volta nella vita è superiore al 90% e che la frequenza delle reazioni allergiche a tipo reazione locale estesa nella popolazione generale varia tra il 2 e il 26% mentre le reazioni sistemiche negli adulti in Europa fanno registrare una prevalenza compresa tra lo 0.3 e il 7,5% e spesso si manifestano con sintomi gravi, soprattutto nelle persone anziane.

La convenzione prevede la possibilità di intervento dei vigili del fuoco di eseguire interventi immediati anche con professionalità e mezzi specializzati, nelle situazioni in cui, da una parte, sussistendo un pericolo immediato per le persone, è assolutamente indispensabile ripristinare, nel minor tempo possibile, le condizioni di sicurezza, e dall’altra, è necessario fare ricorso a mezzi speciali e strutture non disponibili ordinariamente. Ed appunto si fa riferimento alle situazioni in cui è impossibile isolare i locali all'interno dei quali insistono sciami di insetti o allontanare, sia pur temporaneamente, le persone vulnerabili; quando ci sono situazioni di crisi per gruppi sociali o dimensioni straordinarie degli sciami e/o dei favi; oppure quando esiste il rischio o difficoltà di accesso ai siti o situazioni in cui siano necessari strumenti e mezzi in dotazione ai Comandi provinciali dei vigili del fuoco di Perugia e di Terni.

I vigili del fuoco potranno utilizzare il contributo economico della Regione per mettere in campo idonee risorse professionali e dare ai propri operatori di mezzi tecnici, dispositivi di protezione e prodotti chimici adeguati da utilizzare per l’effettuazione degli interventi di disinfestazione.

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