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Vini naturali VinNatur, dal 2017 un proprio Disciplinare di produzione

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Rigidi controlli su pesticidi e anidride solforosa per oltre 140 produttori soci. Dal vigneto alla cantina, fino al calice, la garanzia di un vino non trattato.

di Redazione

Una regola su tutte: niente pesticidi. E poi analisi e controlli annuali, da ben 8 anni, per verificare che tutti i produttori mettano sul mercato un vino davvero naturale. Una naturalità che parte dal vigneto, passa dalla cantina e arriva sulle nostre tavole. Per questo l’assemblea dei soci VinNatur – Associazione viticoltori naturali che riunisce ben 140 produttori di 7 Paesi diversi, ha approvato a maggioranza il Disciplinare di Produzione del Vino Vinnatur proposto dal consiglio direttivo, che sarà in vigore dal 2017. 

Angiolino Maule, fondatore e attuale presidente dell’associazione spiega: “Questo disciplinare di produzione, e il piano di controlli che lo completa, sono il nostro ulteriore passo nella direzione della chiarezza e trasparenza verso chi sceglie di bere i nostri vini. Dal 2008 analizziamo a nostre spese i vini di tutti i soci, ogni anno, per verificare che siano liberi da residui di principi attivi di pesticidi (ne ricerchiamo 200) e se qualcuno per tre anni viene trovato positivo deve lasciare l’associazione. Monitoriamo anche la presenza di anidride solforosa per comprendere meglio il lavoro del vignaiolo in cantina”.

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Un documento che nasce dopo un lavoro di oltre un anno, e che mette nero su bianco le pratiche di vigna e cantina ammesse e non ammesse, secondo la visione della viticoltura di questi produttori. Ora si può procedere con il successivo step, ossia la versione definitiva del Piano di Controlli che i soci Vinnatur stanno elaborando in collaborazione con alcuni enti certificatori riconosciuti dal Mipaaf,  a cui è affidato il compito di far rispettare ciò che è consentito dal disciplinare. Ogni azienda associata, almeno una volta l’anno, riceverà la visita dell’organo di controllo che verificherà l’operato del vignaiolo sia in vigna che in cantina.

“I controlli sono un punto fondamentale perché, secondo noi, alle parole vanno preferiti i fatti – dice Maule – : chi sceglie di bere vini naturali ha il diritto di avere garanzie tangibili su ciò che troverà dentro la bottiglia. Non basta dichiararsi ‘vignaioli naturali’, è necessario essere realmente consapevoli della grande responsabilità che si ha nei confronti della salute di appassionati e clienti, e agire con trasparenza.

Obiettivo del disciplinare, spiegano i soci, non è punire a tutti i costi ma far crescere le conoscenze e la cultura dei produttori in modo che siano in grado di gestire in maniera consapevole difficoltà e problemi che si possono presentare durante il lavoro. L’associazione s’impegna a fornire agli associati un supporto tecnico-scientifico per aiutarli a rispettare le norme che sono state definite, sia consentendo loro l’accesso ai risultati e alle esperienze dei vari progetti di ricerca e delle prove sperimentali che da anni vengono svolte in collaborazione con ricercatori universitari e professionisti, sia attraverso convegni di approfondimento tecnico.

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Conclude Angiolino Maule: “Produrre vino naturale VinNatur significa avere il coraggio di affrontare molti rischi senza il conforto di soluzioni pronte e facili, significa accettare impegni e obblighi, anche morali; per questo essere soci VinNatur è una scelta, non un obbligo. Questo disciplinare non è un punto di arrivo, bensì un punto di partenza. Il nostro obiettivo è dare vita ad un percorso di crescita, dinamico e vivace, aperto ai contributi del mondo scientifico, che consenta a tutti noi di praticare con consapevolezza una viticoltura sana e sostenibile per l’ambiente e per l’uomo”.

GUARDA IL DISCIPLINARE DI PRODUZIONE VINNATUR

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