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Vinitaly 2018, un’edizione a stelle e strisce

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Torna dal 15 al 18 aprile, a Verona, il più grande salone del vino e dei distillati. Più spazio agli espositori esterni e, in  collaborazione  con  Wine  Monitor  di Nomisma, un focus riservato agli Usa, principale mercato della domanda mondiale.

di Redazione

Vinitaly 2018, il countdown è iniziato. Torna puntuale a Veronafiere dal 15 al 18 aprile il più grande salone al mondo dedicato al settore del vino e dei distillati. Una tappa obbligata per le cantine italiane, e non solo, che hanno l’opportunità di mostrare agli addetti del settore le etichette migliori, carpire l’andamento del mercato e concludere buoni affari.

L’edizione 52 in numeri

L’edizione numero 52 promette bene:  aumenta del 25% il numero degli espositori esteri presenti al padiglione International_Wine Hall, incoming di delegazioni commerciali selezionate da 58 Paesi, una media di operatori professionali provenienti da 140 nazioni, una  crescita  costante  dell’offerta  “green”  con  le  aree  ViVIT, VinitalyBio  e  Fivi,  una  innovativa directory  online con  4.319  espositori  da  33  Paesi  e  13.000  vini iscritti  ad  oggi  che,  attraverso  un  portale  informativo  in  italiano,  inglese  e  cinese,  consente  un matching b2b tutto l’anno, progettato lungo la linea del nuovo sviluppo di servizi digitali previsto dal  pianto  industriale. 

Un occhio al mercato: le cantine italiane puntano troppo sull’Ue e perdono di vista l’Asia

L’obiettivo  dichiarato  è  quello  di  essere  sempre  più  una  piattaforma  per  gli  affari  delle  aziende comparto.  Anche  per  questo  nel  2018  Vinitaly  propone,  in  collaborazione  con  Wine  Monitor  di Nomisma, l’outlook sul futuro dei mercati mondiali target per il vino ed un focus specifico riservato agli Usa, al quale seguiranno approfondimenti su Cina, Russia, Giappone, Regno Unito e Germania.

E c’è da riflettere. Perché se  gli  Stati  Uniti  si  confermano  il  principale  mercato  della  domanda  mondiale,  in  particolare  per  Francia (+14,3% a 1,6 miliardi di euro) e Italia (+3,6% a 1,4 miliardi di euro), volano i partner asiatici e rallentano quelli europei. E nell’Ue si colloca oltre il 50% (3 miliardi di euro) del totale del commercio italiano di vino nel mondo: un’incidenza più alta rispetto alla Francia che vende nel Vecchio Continente il 41% del suo prodotto. Nella geografia delle esportazioni dei 2 Paesi leader, la Francia accelera ancora in Asia – che rappresenta ormai il 27% delle vendite globali transalpine (a 2,45 miliardi di euro) – mentre per l’Italia la stessa area vale il 7% dell’export, a 419 milioni di euro. Mercati  internazionali  che  Vinitaly  presidia  tutto  l’anno  attraverso  le  iniziative  di  Vinitaly International in Russia, USA, Cina, Hong Kong e della Vinitaly International Academy nei medesimi Paesi.

Importatori e distributori: chi troveremo e da dove arrivano

“Sempre più aziende estere si stanno accorgendo delle opportunità che Vinitaly mette in campo – commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere–. Lo conferma la crescita degli espositori  e  della  superficie  della  International_Wine  Hall.  Dagli Usa sempre più presenti importatori e distributori anche dagli Stati interni. Il Canada è a Vinitaly con una delegazione dei rappresentanti  dei  principali  monopoli  provinciali  canadesi  di  vino,  in  collaborazione  con  ICEAgenzia. Dalla Russia sono state scelte due tipologie di buyer: importatori top con fatturati alti e aziende di dimensione più piccole. Per gli operatori provenienti dalla Cina, ci siamo concentrati su città di prima fascia come Pechino e Shanghai, ma abbiamo coinvolto anche aziende provenienti da città di seconda fascia, come Chengdu, e terza, come Foshan”.

Vinitaly and the City: enoiche passeggiate in città e provincia

Sempre più marcata la linea di confine tra la fiera business nel quartiere e le iniziative di Vinitaly and the City dedicate ai winelovers in città, a Verona e, quest’anno, in tre borghi suggestivi della provincia: Bardolino, Soave e Valeggio sul Mincio. Anche quest’anno Vinitaly è preceduto dall’evento internazionale OperWine, che sabato 14 aprile fa da ouverture alla rassegna nel palazzo della Gran Guardia, presentando 107 aziende di tutte le regioni italiane, selezionate dalla rivista americana Wine Spectator.

Non solo vino

Vinitaly si presenta come un unicum espositivo a livello internazionale grazie alla compresenza di Sol&Agrifood,  salone  internazionale  dell’agroalimentare  di  qualità,  rassegna  interattiva  che attraverso  cooking  show,  momenti  educational  e  degustazioni  valorizza  in  chiave  business  le peculiarità  dell’agroalimentare  e  l’olio  extravergine  d’oliva  in  particolare,  e  di  Enolitech, appuntamento internazionale con la tecnologia innovativa applicata alla filiera del vino e dell’olio. Il tutto legato da un ensemble di chef stellati, proposte di wine&food pairing, degustazioni di livello internazionale che fanno di ogni edizione di Vinitaly un’annata irripetibile con appuntamenti di formazione tecnico-scientifica.

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