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Vino italiano, ancora una volta campione del mondo. Tutti i numeri del 2016

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Secondo lo studio di fine anno effettuato da Ismea superiamo di nuovo i volumi della Francia. I migliori risultati sono quelli dei Doc e Docg, in particolare le bollicine.

di Redazione

Campioni del mondo di vino. Ancora una volta. A vendemmia ormai conclusa, l’Italia si conferma anche per il 2016 il primo produttore mondiale con volumi non lontani da quelli dello scorso anno, quando sono stati superati i 50 milioni di ettolitri. A confermarlo è lo studio economico di fine anno effettuato da Ismea “Vino: tendenze e dinamiche recenti”, secondo il quale l’Italia supera di nuovo i volumi della Francia, ferma a 43 milioni di ettolitri (-10% su base annua), e della Spagna con i suoi 37 milioni di ettolitri.

Andamento regionale

Stando ai dati dell’indagine, sembra essersi consolidata la crescita in Emilia Romagna, Veneto e Piemonte, mentre in Trentino Alto Adige e Sicilia ci sono state perdite, sebbene inferiori alle aspettative durante l’inizio della campagna. In Lombardia, invece, la flessione stimata inizialmente è sembrata ottimistica. La Puglia presenta uno scenario molto variegato, con perdite pesanti su alcune varietà ed incrementi altrettanto importanti su altri.

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I prezzi

Nota dolente, i prezzi. Su questo fronte infatti la nuova campagna vinicola si è aperta al di sotto delle aspettative per i produttori. L’indice Ismea dei prezzi alla produzione dei vini Igt segna una riduzione della quotazione di circa il 9%. Diversa la situazione per i Doc e Docg che, al contrario, hanno visto incrementare mediamente i listini del 6%: un risultato trainato soprattutto dai vini bianchi, in crescita dell’11%, mentre per i rossi la salita si è fermata all’1%.

Le vendite nella GDO

Principale barometro del commercio dei vini italiani sul mercato interno è la Grande Distribuzione Organizzata. In questo settore sono sempre le bollicine a mostrare il maggior tasso di crescita, con un +16% a volume e un +15% a valore. Nello specifico, le migliori prestazioni sono quelle delle etichette Doc e Docg, più deboli gli Igt che sono in calo del 3,2% a volumi e dell’1,7% a valore. Numeri che, come detto, non riguardano le vendite dirette in cantina o presso la ristorazione. Come sottolineato dall’Osservatorio del Vino, infatti, il fronte Horeca ha riservato importanti crescite nell’anno corrente.

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L’export

Per quanto riguarda l’export, ancora il principale motore delle vendite, le elaborazioni Ismea su dati Istat evidenziano segni positivi sia sul fronte dei volumi che del valore. I 14,8 milioni di ettolitri esportati oltre confine da gennaio a settembre 2016 hanno segnato una crescita dell’1,4%, con un giro d’affari che ha sfiorato i 4 miliardi di euro (+3,3%). I maggiori importatori di vino italiano, secondo elaborazioni Ismea su dati Ihs/Gta, al netto di una lieve flessione rispetto al 2015, sono Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Francia e Cina.  

I numeri delle esportazioni:

export-vino

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