Tutto sulla canapa: il legame con l’Umbria e l’uso in cucina. Convegno al Ciuffelli di Todi

Share

La Cannabis Sativa e le sue enormi potenzialità sul mercato. Sabato 10 marzo incontro tra agronomi, imprenditori e antropologi sui mille usi di questa pianta, oggi riscoperta e sempre più richiesta.

di Emanuela De Pinto

Conoscere la canapa, i suoi molteplici usi, la lunga tradizione che la lega all’Umbria e le enormi potenzialità commerciali. Se ne parlerà al convegno ideato dall’Istituto Agrario Ciuffelli di Todi e dall’Associazione Canapamo, in collaborazione con il Collegio dei Periti Agrari per le Province di Terni e Perugia. L’Incontro dal titolo ‘La riscoperta della Canapa – Filiere, opportunità e nuove frontiere’ si terrà sabato 10 marzo, dalle ore 10 alle 13, al Teatro dello stesso Ciuffelli e sarà moderato dal giornalista e direttore di Saperefood.it Filippo Benedetti Valentini.

Forse non tutti sanno che la Cannabis Sativa, questo il nome proprio in botanica, è una delle prime piante coltivate dall’uomo fin dal 12.000 a.C., capace di adattarsi a climi diversi ed estremamente versatile, al punto da essere impiegata per più di 50.000 usi differenti. Dal mercato alimentare, olio e farine ad esempio, al mercato tessile con una domanda sempre crescente per i capi prodotti con fibre naturali,  e ancora, all’impiego per i biocombustibili come il cippato e il bio-diesel, o al mercato delle bioplastiche che permettono la stampa in 3D. Non da ultimo, i prodotti destinati alla cura del corpo come olii essenziali, creme e altro.  Uno studio pubblicato da Forbes  ha stimato una crescita per l’intero mercato generato dalla canapa Sativa Industriale del 700% annuo nei prossimi 5 anni. Vale la pena farci una riflessione.

I NUMERI DELL’OLIO D’OLIVA: DALLA PRODUZIONE AL MERCATO

L’Introduzione ai lavori del convegno è affidata al dottor Alfredo Battistini, del Ministero per Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che spiegherà le caratteristiche botaniche e agronomiche della pianta per comprendere qual è il terreno migliore per la sua coltivazione e come lavorarlo, le tecniche di semina e il ciclo di vita della pianta. Inoltre, descriverà lo stato dell’arte della canapicoltura in Italia, con riferimento alle leggi vigenti e alle grandi potenzialità. Va specificato, appunto, che nel nostro Paese coltivare Cannabis Sativa è consentito in quanto la varietà presenta un valore di Thc, sostanza psicotropa, inferiore allo 0,6%.

Parlerà delle tecniche colturali e della filiera agroalimentare della canapa Antonio Trionfi Honorati dell’omonima azienda agraria, nonché membro del Consiglio direttivo di FederCanapa. Dalla raccolta della pianta si possono ottenere tre cose: fiore, seme e fibra, ciascuno per un impiego diverso. Il fiore per le tisane, gli infusi, i decotti e gli olii essenziali, il seme (da macinare a freddo) per l’olio e la farina per produrre pasta, pizza o dolci. Si tratta di farina priva di glutine, e quindi adatta anche ai celiaci, dal colore ambrato e dal gusto delicato che ricorda le nocciole, mentre l’olio di canapa ha ottime proprietà antiossidanti e antiinfiammatorie, ricco di acido alfa linoleico che fa bene al nostro colesterolo e con una percentuale piuttosto bassa di acidi grassi saturi. La fibra, infine, per uso tessile, la realizzazione di corde e la bioedilizia.

SCOPERTE CHE CAMBIANO L’AGRICOLTURA: RICOSTRUITO IL GENOMA DEL FARRO SELVATICO

Proprio dell’impiego della canapa nella bioedilizia e del confronto con quella convenzionale, tra aspetti tecnici ed economici, parleranno l’architetto Paule Favre dello Studio Architettura e Ambiente, e Sergio Ciarletti, titolare di impresa edile. In particolare, verranno presentati al pubblico alcuni progetti di successo già realizzati in Umbria.  

Particolare attenzione verrà data anche al Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco, una chicca in ambito antropologico. Sarà presente la direttrice Glenda Giampaoli insieme alla fondatrice di ‘CanapaCruda’ Melania Tozzi. Si parlerà della storia che lega i territori del Centro Italia, Umbria in particolare, alla coltivazione della canapa, soprattutto per quanto riguarda la filiera tessile e della carta. In streaming, sarà collegato al convegno anche Giovanni Milazzo di Kanesis, che parlerà alla platea della progettazione e dello sviluppo di materiali termoplastici a base di Cannabis Sativa.

Partner nell’ideazione dell’incontro è l’Associazione Canapamo. Il presidente Simone Casagrande Moretti presenterà le attività svolte, gli obiettivi raggiunti e i progetti futuri, in collaborazione con il perito agrario Michele Galeri, che fa parte del Consiglio direttivo. Infine, spazio a chi nel business della canapa ci ha creduto fino in fondo: l’azienda agraria di Giacomo Quagliotti ‘Le Canapaie’, ‘Umbria Canapa’ di Alberto Tamburo e ‘Hesalis’ di Emilio Garcia. Tre case history della nostra regione su cui puntare i riflettori, perché hanno vinto la scommessa iniziale e oggi proseguono la loro attività con soddisfazione e redditività. Un risultato frutto di un’ottima e indispensabile conoscenza della pianta, di una visione green e futurista, di una capacità di fare imprenditoria innovativa, recuperando la tradizione e creando nuovi valori. 

Share
1 Comment
  1. Framalang says

    Grazie a tutti voi per l”onore concessomi.

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.