Vino, produttori bio dell’Umbria si incontrano a Todi

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Numeri in crescita per la viticoltura italiana in regime biologico. Un convegno all’Istituto Ciuffelli in collaborazione con Ais Umbria.

di Redazione

Vino made in biologico”, testimonianze sulla viticoltura sostenibile dell’Umbria. Un convegno in programma sabato 27 gennaio, dalle ore 10 alle ore 13, presso il teatro dell’Istituto Agrario Ciuffelli di Todi, scuola in cui sono attivi corsi di viticoltura ed enologia in cui i giovani imparano tecniche e segreti della vinificazione.

Un’iniziativa, promossa in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier, che ha l’obiettivo di mettere a confronto alcune tra le esperienze più significative della produzione regionale di vino bio. Al dibattito, introdotto dal Preside del Ciuffelli Marcello Rinaldi, parteciperanno il vice presidente nazionale Federbio Matteo Bartolini, il docente di Viticoltura alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa Pietro Tonutti, i produttori Niccolò Barberani, Giovanni Cenci, Omero Moretti, Filippo Antonelli e Roberto di Filippo. La discussione sarà moderata dal presidente Ais Umbria Sandro Camilli.

Un approfondimento importante vista la tendenza alla crescita costante del settore, sia tra i piccoli produttori che tra grandi attori del mercato. Secondo i dati del Sinab, il sistema di informazione sull’agricoltura biologica, in Italia le superfici coltivate con metodo biologico hanno raggiunto quota 1.795.650 di ettari nel 2016, che si traducono in una crescita del 20,3 % rispetto all’anno precedente. Le vigne biologiche ammontano a  53900 (dato aggiornato al 2015), 15% in più rispetto all’anno precedente. In crescita anche le superfici in fase di conversione, passate da 25460 ettari a 29741. Tra il 2010 e il 2015 l’incremento è stato complessivamente del 60%. In Umbria l’incremento è del 23%.

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