Birra dell’Anno: un oro e un argento per Fabbrica Birra Perugia

Share

Premiata durante la fiera Beer Attraction al concorso di Unionbirrai. Un progetto nato nel 1875 e tramontato nel 1927, oggi tornato in auge grazie all’audacia di giovani imprenditori perugini.

di Redazione

Continua a fare incetta di premi Fabbrica Birra Perugia, un progetto ambizioso e appassionante che ha fatto risorgere un pezzo di storia del capoluogo umbro, riportandolo alla gloria dopo oltre cinquant’anni di inattività. Anche quest’anno queste birre sono sul podio del concorso italiano di settore più importante: ‘Birra dell’Anno’, organizzato da Unionbirrai durante la nota fiera di Rimini BeerAttraction.  Il birrificio perugino ha conquistato infatti ben 2 medaglie, un oro e un argento, rispettivamente con la Golden Ale e la white IPA Decennale, confermandosi ai vertici della produzione brassicola italiana.

Quello di Birra dell’Anno è un appuntamento molto atteso e sentito, basti pensare che la giuria, presieduta dal guru Lorenzo Dabove, in arte Kuaska, era composta da 60 esperti, italiani e stranieri, e che le birre partecipanti erano quest’anno circa 1.600.

Fabbrica Birra Perugia non è solo una storia contemporanea di successo ma anche il recupero di una lunga tradizione cittadina. La fondazione del birrificio storico risale al 1875, quando aveva sede in alcuni locali di Palazzo Silvestri, nella centrale via Baglioni, vicino ai depositi di neve ubicati nei sotterranei della Rocca Paolina e utilizzati all’epoca come primordiali frigoriferi per la maturazione e la conservazione della birra, fatta in appositi fusti di rovere. Il tutto prima di trasferirsi nei più ampi locali di via Oradina (oggi via Bartolo), che furono la sede della fabbrica fino alla fine degli anni ‘20, quando Birra Perugia cessa la sua attività. Un oblio durato per decenni e interrotto di recente, grazie a questo nuovo e avvincente progetto.

“E’ sempre una grande emozione salire su quel palco – fanno sapere dal birrificio premiato –, inoltre  fa piacere vedere i propri sforzi ripagati da così grandi riconoscimenti. Ci piace pensare di essere la birra della città, come succede con i tanti local brewery che caratterizzano gli Stati Uniti o l’Inghilterra. Inoltre crediamo nella filosofia del Km 0, motivo per cui vendiamo le nostre bottiglie direttamente al birrificio”.

Un bella storia di imprenditoria, creatività e intraprendenza giovanile.

Share

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.