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Accordo Mercosur, Campagna Amica: «Così non tutela agricoltura e consumatori»

22/01/2026

Accordo Mercosur, Campagna Amica: «Così non tutela agricoltura e consumatori»

La Fondazione Campagna Amica prende posizione contro l’accordo con il Mercosur nella sua formulazione attuale, ritenuta insufficiente a garantire tutele adeguate per l’agricoltura italiana ed europea. Il nodo, ribadisce la Fondazione, riguarda l’assenza di una piena reciprocità di regole: senza standard comuni su ambiente, salute e produzione, l’apertura dei mercati rischia di tradursi in concorrenza sleale.

Reciprocità come condizione di equità

Secondo Campagna Amica, chi esporta verso l’Unione europea deve rispettare le stesse prescrizioni richieste agli agricoltori europei, a partire dai limiti su fitofarmaci, benessere animale e tracciabilità. In mancanza di questa simmetria, l’equità di mercato viene meno e a pagare sono le imprese che investono in qualità e sostenibilità. La richiesta è netta: scambi sì, ma fondati su regole uguali per tutti e verificabili.

Qualità e identità alimentare da proteggere

Il richiamo alla qualità non è astratto. Il recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO viene indicato come conferma di un modello alimentare che unisce territorio, sicurezza e cultura. Aprire a importazioni che non assicurano gli stessi livelli di controllo, avverte la Fondazione, espone il sistema a frodi e indebolimenti dell’identità agroalimentare.

Un modello economico che crea valore

Negli ultimi vent’anni la multifunzionalità agricola ha generato in Italia un valore superiore ai 200 miliardi di euro. In questo quadro, Campagna Amica rivendica la costruzione della più ampia rete europea di vendita diretta, basata su filiera corta, trasparenza e fiducia tra produttori e cittadini. Con Terranostra, l’agriturismo è diventato un riferimento internazionale per autenticità e radicamento territoriale. Mettere questo patrimonio in competizione con produzioni soggette a standard inferiori viene giudicato un rischio sistemico.

Salute pubblica e costi sociali

La posizione contraria si fonda anche su considerazioni sanitarie. L’alimentazione di scarsa qualità incide sulla mortalità globale e pesa sui bilanci dei sistemi sanitari. Per Campagna Amica, la risposta non può essere l’ingresso di prodotti ottenuti con regole meno stringenti, ma il rafforzamento di politiche che premiano qualità e prevenzione. La linea conclusiva è chiara: no all’accordo Mercosur così com’è; sì a scambi trasparenti e giusti, capaci di tutelare lavoro agricolo, salute dei cittadini e valore delle filiere.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.