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Al via Ercole Olivario 2018. I migliori oli italiani puntano al mercato russo

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Oltre 230 le etichette italiane in gara per ottenere l’importante riconoscimeto di qualità. Le premiazioni il 7 aprile a Perugia. A giugno gli extra vergine vincitori saranno presentati a Mosca.

di Filippo Benedetti Valentini

E’ il sesto importatore di olio d’oliva a livello internazionale. Un mercato in cui, grazie anche all’assenza di embargo sull’extra vergine, la domanda di alta qualità tiene botta mentre negli altri paesi mostra segni di cedimento. E’ la Russia, la piazza sulla quale stanno puntando molti produttori di oro verde in tutto il mondo.     

Proprio per questo anche la 26esima edizione dell’Ercole Olivario, l’oscar dell’olio extra vergine che premierà le migliori produzioni dello Stivale in una cerimonia sabato 7 aprile a Perugia, presso l’aula magna dell’Università per Stranieri, punterà a rafforzare l’immagine delle nostre migliori etichette a Mosca. E lo farà ospitando una delegazione di quattro giornalisti e blogger russi che, nei giorni di permanenza in Umbria, saranno accompagnati in alcuni dei luoghi turistici più significativi della regione. Ma dando anche l’opportunità ai vincitori del concorso di partecipare, il 7 giugno a Mosca, ad un evento di promozione in collaborazione con l’ICE, l’Istituto Nazionale per il Commercio con l’Estero.

Numeri e novità della 26esima edizione sono stati illustrati in una conferenza stampa a Roma, nella sede di Unioncamere, alla presenza del presidente della Camera di Commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni, del segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, di Guido Magnoni dell’Area agro-alimentare di Ice, e del giornalista enogastronomico, Maurizio Pescari.

ERCOLE OLIVARIO, I VINCITORI DELL’ANNO SCORSO

Le categorie e le menzioni speciali

Sono 237 le etichette, provenienti da tutta Italia, che anche quest’anno ambiscono a ricevere il prestigioso riconoscimento. La competizione è riservata solo agli oli extravergine ottenuti da olive italiane. La giuria, composta da 17 assaggiatori professionisti in rappresentanza di tutte le regioni dello Stivale, si riunirà dal 3 al 6 aprile sotto la guida della capo panel Angela Canale per assaggiare “alla cieca” gli oli e assegnare i punteggi. Due le categorie: Extravergine e Dop/Igp, ognuna suddivisa nelle tipologie “fruttato leggero”, “fruttato medio” e “fruttato intenso”. Ai premi, che andranno a costituire la “Top list 2018” dei produttori che voleranno a giugno in Russia, si andranno ad aggiungere altri 4 riconoscimenti: Amphora Olearia per la migliore confezione, Menzione Speciale Olio Extravergine Biologico al miglior prodotto bio, il Premio Il Coraggio di fare Nuove Imprese Agricole riservato alle aziende avviate nell’ultimo quinquennio e il Premio Lekythos alla personalità che si impegna nella diffusione della conoscenza dell’olio di qualità italiana in Italia e all’estero. Un riconoscimento, quest’ultimo, particolarmente importante. Il vincitore collaborerà infatti alla presentazione dei vincitori nella capitale russa.

QUALITA’ E TERRITORIO, LE ETICHETTE PREMIATE A ‘ORO VERDE DELL’UMBRIA’

Numeri e previsioni della campagna 2017/2018

La produzione di olio extra vergine 100% italiano può contare su oltre 1 milione di ettari di uliveti, 825 mila aziende e circa 1 milione di addetti impegnati a vario titolo nella filiera. Secondo le previsioni, per la campagna olearia 2017/18 la produzione dovrebbe essersi attestata sulle 370mila tonnellate, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Ma i dati saranno confermati o smentiti nei prossimi mesi.

Crescono qualità e imprese giovani

Tra le regioni che hanno inviato il maggior numero di campioni in assaggio il Lazio che, con le sue 47 etichette in gara, sta dimostrando di poter competere con territori olivicoli tradizionalmente più blasonati. Seguono Umbria, Puglia e Toscana. Lo ha confermato il presidente della Camera di Commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni, che durante la presentazione ha anche sottolineato l’importante ruolo dei giovani olivicoltori italiani, “sempre più desiderosi di investire in agricoltura per valorizzare cultivar autoctone e sviluppo tecnologico” e “protagonisti di un vero e proprio ‘Rinascimento’ dell’extra vergine italiano”.   

ANNATE SENZA PIOGGIA, MA CON L’IRRIGAZIONE L’ALTA QUALITA’ E’ POSSIBILE

L’export

Il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, ha invece posto l’accento sulle performance dell’olio italiano all’estero: “L’agroalimentare italiano è aumentato del 7% lo scorso anno sui mercati internazionali. Le Camere di Commercio stanno preparando le aziende che hanno le carte in regola per esportare ma che ancora non lo fanno. Per questo le aziende selezionate dal premio Ercole Olivario entreranno a far parte delle iniziative che stiamo mettendo a punto per fare crescere la presenza turistica, valorizzando i territori italiani e le loro eccellenze produttive”.

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