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Coldiretti in piazza contro concorrenza sleale e rischi per la salute

27/01/2026

Coldiretti in piazza contro concorrenza sleale e rischi per la salute

Migliaia di agricoltori scendono in campo per denunciare i rischi nascosti nel piatto dei cittadini e chiedere un cambio di passo alle politiche europee sulla tutela dei consumatori. È la mobilitazione promossa da Coldiretti, che coinvolgerà decine di migliaia di imprenditori agricoli in tutte le regioni, con l’obiettivo di contrastare l’ingresso di prodotti agroalimentari provenienti da Paesi extra Ue che non rispettano gli stessi standard in vigore in Europa, a partire dall’uso di sostanze vietate.

L’iniziativa mette insieme due fronti strettamente collegati: la difesa della salute dei cittadini e la tutela del reddito delle imprese agricole, oggi esposte a una concorrenza giudicata sleale, perché basata su regole produttive e controlli non comparabili con quelli europei.

Etichettatura dell’origine e stop all’“ultima trasformazione”

Al centro della protesta c’è la richiesta di etichettatura obbligatoria dell’origine per tutti i prodotti alimentari e l’abolizione della regola del codice doganale dell’ultima trasformazione sostanziale. Un meccanismo che, secondo Coldiretti, consente di far apparire come italiani alimenti che italiani non sono, creando confusione sugli scaffali e penalizzando le produzioni agricole europee che rispettano standard più rigorosi in termini di sicurezza, ambiente e lavoro.

Per l’organizzazione agricola, senza una trasparenza piena sull’origine, il consumatore non è messo nelle condizioni di scegliere consapevolmente e le filiere nazionali continuano a subire una competizione asimmetrica.

Prima tappa a Torino: 6mila agricoltori al Lingotto

La mobilitazione prende il via lunedì 26 gennaio a Torino, al Lingotto Fiera, con la partecipazione di circa 6mila agricoltori. La giornata si aprirà con un incontro con la stampa alla presenza del presidente Ettore Prandini e del segretario generale Vincenzo Gesmundo, insieme ai presidenti regionali di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Per l’occasione sarà allestita una tavola simbolica che metterà a confronto alcune eccellenze del Made in Italy con prodotti importati da Paesi extra Ue, per evidenziare i rischi legati a produzioni ottenute con sostanze vietate o con controlli ritenuti insufficienti. Verrà inoltre presentata un’analisi sulle importazioni e sull’impatto che queste hanno sulle filiere agricole nazionali.

Confronto con i soci e tappe successive

Dopo il momento pubblico, è previsto un incontro riservato ai soci Coldiretti, dedicato ai principali dossier aperti e alle strategie future dell’organizzazione. Un confronto diretto con i vertici per fare il punto sulle battaglie in corso e sulle azioni da portare avanti nei prossimi mesi.

La mobilitazione proseguirà poi con le tappe di Milano il 28 gennaio e Padova il 29 gennaio, confermando la volontà di presidiare i territori e mantenere alta l’attenzione su concorrenza sleale, sicurezza alimentare e trasparenza per i consumatori.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.