Sardegna e Lazio, le stelle dell’Ercole Olivario 2018

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Al premio dei migliori extravergine italiani hanno partecipato 237 etichette. Sul podio 12 aziende che hanno fatto dell’alta qualità la loro bandiera.

di Redazione

Sono Sardegna e Lazio le due regioni che, alla 26esima edizione degli Oscar italiani dell’olio extravergine, hanno ottenuto il maggior numero di riconoscimenti, confermando il loro posto di rilievo tra i migliori territori italiani per la produzione di oro verde.

Dodici in tutto i migliori oli italiani che, secondo i 17 assaggiatori della giuria guidata dalla capo panel Angela Canale, hanno meritato i primi due posti nelle graduatorie finali delle due categorie previste dal concorso (Extravergine e Dop/Igp), per le tipologie fruttato leggero, medio e intenso. Sette le regioni salite sul podio, che ha visto complessivamente in gara 17 regioni con 237 etichette, di cui 100 finaliste.

I VINCITORI DELL’ANNO SCORSO

Ecco la classifica del 2018:

Extravergine fruttato leggero

  1. Olio extravergine Vantu Bio, Azienda Nuovo Oleificio di Sandro Chisu di Orosei, Nuoro (Sardegna);
  2. Olio extravergine Senolio, Azienda Oleificio Sociale di Seneghe, Oristano (Sardegna);  

Extravergine fruttato medio

  1. Olio extravergine Ilio, Azienda Olivicoltori Oliena di Oliena, Nuoro (Sardegna);
  2. Olio extravergine Lucia Di Meo Valori, Azienda Agricola Valentina Lorizzo di Trani, (Puglia)

 Extravergine fruttato intenso

  1. Olio extravergine Olivastro, Az. Agricola Biologica Quattrociocchi Americo di Alatri, Frosinone (Lazio); 
  2. Olio extravergine Intenso, Azienda Santina delle Fate di Sonnino, Latina (Lazio);

Dop fruttato leggero

  1. Olio extravergine DOP Aprutino Pescarese, Azienda Agricola Di Giacomo Sandro di Pianella, Pescara (Abruzzo);
  2. Olio extravergine DOP Garda Trentino – Ulìva, Azienda Agraria Riva del Garda “Frantoio di Riva“ di Riva del Garda, Trento (Trentino Alto Adige);

Dop fruttato medio

  1. Olio extravergine IGP Toscano, Azienda Frantoio Franci di Montenero D’Orcia, Grosseto (Toscana);
  2. Olio extravergine DOP Umbria Colli del Trasimeno, Azienda Batta Giovanni di Perugia (Umbria);

 Dop fruttato intenso

  1. Olio extravergine DOP Colline Pontine, Azienda Agricola Alfredo Cetrone di Sonnino, Latina (Lazio);
  2. Olio extravergine DOP Terre di Bari, Azienda Agricola De Carlo di Bitritto, Bari (Puglia);

I MIGLIORI OLI DELL’UMBRIA PREMIATI A ‘ORO VERDE’

Alle medaglie d’oro e d’argento dell’Ercole Olivario si aggiungono i premi speciali. Quello per il miglior olio biologico all’extravergine Vantu Bio del Nuovo Oleificio di Sandro Chisu di Orosei (Sardegna); il Premio Amphora Olearia, per l’immagine e il packaging, all’Azienda Intini Srl di Alberobello (Puglia); il Premio Coraggio di Fare Impresa, all’azienda giovane del momento, all’azienda Olivicoltori Oliena di Oliena (Sardegna); il Premio Lekytos, alla personalità che si impegna nella diffusione della conoscenza dell’olio italiano all’estero, allo chef umbro Marco Gubbiotti.

Sardegna e Lazio

Sono regioni in cui l’olivicoltura è radicata nella tradizione da tempi antichi. La Sardegna, tra più vocate a livello nazionale, ha svolto negli ultimi anni un importante lavoro di ricerca orientato alle produzioni di alta qualità. Una Dop che ricopre l’intero territorio regionale per una superficie olivetata di oltre 30 mila ettari e 108 frantoi. Tra le cultivar più utilizzate Bosana, Nera di Gonnos, Nera di Villacindro, Pizz’e Carroga, Nera di Oliena. In genere gli oli sono complessi, con fruttato erbaceo intenso.    

Il Lazio, dove sin dal tempo degli Etruschi e dei Romani l’olio è un alimento caratterizzante le tradizioni locali, ha ben quattro Dop (Sabina, Tuscia, Canino, Colline Pontine), per una superficie olivetata di oltre 80 mila ettari e 350 frantoi. Alcune delle cultivar più diffuse sono Frantoio, Leccino, Carboncella, Rosciola, Pendolino, Olivaga, Olivastrone, Canino e Itrana. Proprio quest’ultima caratterizza la maggior parte degli oli premiati all’Ercole olivario, con il suo fruttato medio-entenso e il suo tipico aroma di pomodoro.

GELO SUGLI OLIVI, PREVISIONI DELLA STAGIONE 2018

La cerimonia di premiazione

L’evento si è svolto sabato 7 aprile presso l’aula magna dell’Università per Stranieri di Perugia. Erano presenti Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia e presidente del comitato Nazionale Ercole Olivario, Giovanni Paciullo, magnifico rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Maurizio Servili, docente ordinario di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università degli Studi di Perugia, che per l’occasione ha tenuto un intervento tecnico su “Biodiversità nella qualità degli oli italiani e temperature nel processo di estrazione”. La cerimonia è stata condotta dal giornalista esperto di olio Maurizio Pescari.

“Ventisei anni fa abbiamo dato vita a questa prestigiosa competizione con le idee ben chiare – ha dichiarato Giorgio Mencaroni, Presidente del Comitato Ercole Olivario – cioè mappare le eccellenze olearie dei tanti bei territori della penisola e riconoscere il giusto valore agli operatori del settore, promotori di un costante miglioramento qualitativo, e agli assaggiatori professionisti, impegnati nella valorizzazione dell’olio extravergine italiano dentro e fuori dai confini nazionali. Dal 1993 portiamo avanti questi obiettivi, consapevoli che il nostro patrimonio olivicolo è un unicum da salvaguardare e promuovere in ogni sua sfaccettatura. In questo senso, continueremo quindi a svolgere il ruolo di ambasciatori della qualità, esaltando gli alti standard olfattivo-gustativi di cui i nostri oli sono capaci, come dimostra la premiazione di oggi che ancora una volta ne è autentica espressione. A loro spetta il merito di rappresentare uno dei fiori all’occhiello del made in Italy nel mondo”.

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