Il CREA Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari protagonista a FieragricolaTech 2026
15/01/2026
La ricerca pubblica torna al centro del dibattito sull’innovazione agricola con la partecipazione del CREA Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari a FieragricolaTech 2026, l’area di Fieragricola dedicata alle tecnologie avanzate per l’agricoltura del futuro. Il 4 febbraio, a Verona, l’ente di ricerca sarà al centro di un convegno tecnico-scientifico focalizzato su un tema sempre più strategico: la distribuzione agronomica efficiente e di precisione delle matrici organiche. L’incontro è in programma dalle 13.00 alle 15.00 presso l’Area Forum Tech A (Padiglione 3).
L’appuntamento si inserisce in un contesto fieristico che, dal 4 al 7 febbraio, punta a valorizzare soluzioni digitali, meccaniche e sensoristiche capaci di rendere i sistemi produttivi agricoli più sostenibili, resilienti e coerenti con i principi dell’economia circolare.
Fertilizzanti organici e precisione: una sfida agronomica attuale
I materiali a base organica rappresentano una risorsa chiave per il mantenimento della fertilità dei suoli, il miglioramento della struttura fisica e la riduzione dei fenomeni di degrado e desertificazione. La loro efficacia, tuttavia, non dipende solo dalla qualità della matrice, ma soprattutto dalle modalità di applicazione. In questo quadro, la distribuzione di precisione assume un ruolo decisivo: dosi corrette, uniformità di spandimento e adattamento alle reali esigenze colturali diventano fattori determinanti per coniugare produttività e tutela ambientale.
Il convegno promosso dal CREA affronta proprio questo nodo, mettendo in relazione ricerca applicata, meccanica agraria e sostenibilità. Un approccio che risponde alle richieste di un settore chiamato a ridurre gli input, ottimizzare le risorse e garantire qualità lungo l’intera filiera.
Il contributo del progetto Green Mais
L’iniziativa rientra nelle attività del progetto Green Mais, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dell’intervento SRG08 – Sostegno ad azioni pilota e di collaudo dell’innovazione. Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare i fertilizzanti organici, promuovere pratiche di distribuzione agronomica avanzata e sostenere modelli produttivi sempre più attenti alla qualità del suolo e all’impatto ambientale.
Green Mais si colloca lungo una traiettoria di innovazione che integra sperimentazione in campo, sviluppo tecnologico e trasferimento delle conoscenze, offrendo soluzioni concrete agli operatori agricoli e agli stakeholder della filiera.
Meccanica e innovazione al servizio del suolo
Durante l’incontro, Carlo Bisaglia, ricercatore del CREA Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari di Treviglio, illustrerà i sistemi di distribuzione attualmente in uso e le innovazioni meccaniche che consentono di migliorare precisione, uniformità e sostenibilità nell’impiego delle matrici organiche. L’attenzione sarà rivolta alle soluzioni capaci di ridurre perdite, emissioni e sprechi, rafforzando al contempo l’efficacia agronomica degli interventi.
Il confronto tra ricerca, imprese e istituzioni, favorito dal contesto di FieragricolaTech, rappresenta un passaggio essenziale per trasformare le evidenze scientifiche in pratiche operative, contribuendo a costruire una fertilità del futuro fondata su dati, tecnologia e responsabilità ambientale.
Articolo Precedente
Come si fa la pizza in casa: impasto, preparazione e cottura
Articolo Successivo
Tornare in forma dopo le Feste: rimettere equilibrio partendo dal cibo