Pizza Day: vince la pizza fatta in casa, cresce la “contadina” tra grani antichi e biodiversità
20/01/2026
Nelle case italiane la pizza non è mai stata così protagonista. Oltre 10 milioni di famiglie la preparano regolarmente tra le mura domestiche, ma con un approccio che negli ultimi anni è cambiato in modo evidente: più attenzione alle materie prime, più cura nella scelta delle farine, maggiore consapevolezza sull’origine degli ingredienti. È quanto emerge da un sondaggio Coldiretti–Ixè, diffuso in occasione del Pizza Day, celebrato il 17 gennaio con iniziative in tutta Italia nei mercati di Campagna Amica.
La pizza di casa cambia volto
Accanto alla ricetta classica, si afferma una pizza domestica più artigianale e agricola, preparata con farine da grani antichi, lievitazioni curate e ingredienti spesso a chilometro zero. Non si tratta di una moda passeggera, ma di un segnale culturale: il consumatore entra nel processo, sceglie cosa mettere nell’impasto e sul condimento, riconoscendo valore al lavoro agricolo e alla stagionalità.
In questo senso, la pizza diventa un ponte concreto tra cucina e campagna, capace di raccontare il territorio anche lontano dai ristoranti. La creatività casalinga non rinuncia alla tradizione, ma la rilegge con strumenti nuovi, riportando al centro prodotti che rischiavano di scomparire.
Al Circo Massimo nasce la pizza “contadina”
Il cuore simbolico delle iniziative romane è stato il mercato di Campagna Amica al Circo Massimo, dove sono stati organizzati laboratori sugli impasti con farine di grani antichi, pensati per essere portati a casa e completati con ingredienti di stagione. Qui i cuochi contadini hanno presentato una pizza-simbolo, una vera “pizza contadina”: Caciofiore di Columella, broccolo romanesco e olio di Rosciola.
Non una scelta casuale. Si tratta di prodotti salvati dall’estinzione grazie al lavoro degli agricoltori custodi e riconosciuti come Sigilli di Campagna Amica. Metterli sulla pizza significa trasformare un piatto popolare in un racconto di biodiversità, tutela agricola e futuro.
Qualità, origine e gusto: una tendenza che cresce
La diffusione della pizza fatta in casa segue l’onda delle preferenze per versioni gourmet e artigianali. Cresce l’uso di farine alternative e l’attenzione a ingredienti certificati o rigorosamente italiani: dal pomodoro alla mozzarella, fino all’olio extravergine. Una pizza che “parla italiano” dalla base al condimento, senza rinunciare alla semplicità.
Un simbolo globale del Made in Italy
La pizza resta una delle icone più forti del Made in Italy. L’arte dei pizzaiuoli napoletani è Patrimonio immateriale dell’UNESCO e, insieme alla cucina italiana, contribuisce a un fatturato globale che supera i 160 miliardi di euro. In Italia il settore vale oltre 15 miliardi, con 2,7 miliardi di pizze sfornate ogni anno. Nata a Napoli, ha conquistato il mondo; oggi, sempre più spesso, torna a casa—con ingredienti buoni e veri.