Terremoto, portale dei prodotti tipici per rilanciare il turismo in Centro Italia

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Comuni e produttori possono aderire al progetto. Lanciata anche la ‘Pizza solidale’, fatta con le specialità delle regioni colpite dal sisma. Per l’Umbria: lenticchia, salsciccia e tartufo nero.

di Redazione

Promuovere i prodotti tipici dei territori colpiti dal terremoto, rilanciandone il patrimonio naturalistico e culturale. È lo scopo del progetto “Laboratorio della Rinascita”, organizzato dall’Associazione Alfa Fenice in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma.

Presentato l’11 aprile scorso nell’aula magna dell’Ateneo della Capitale, il progetto consiste in una piattaforma di incontro tra mondo universitario, istituzioni, esperti di marketing e della distribuzione che ha l’obiettivo di promuovere la gastronomia di alta qualità di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. Dando così sostegno alle imprese produttrici e incrementare il turismo nel Centro Italia.

In concreto, all’interno l’area e-commerce del sito Portaledeiterritori.it, ideato dall’associazione con il patrocinio del Parlamento Europeo e della Presidenza della Repubblica, dove sono già elencati i partner dell’iniziativa tra i quali oltre 20 comuni del centro Italia, si potranno acquistare direttamente i prodotti tipici (la lista, comunicano dall’Associazione Alfa Fenice, sarà inserita e aggiornata nei prossimi mesi non appena saranno avanzate richieste di adesione).

Le collaborazioni

Le Istituzioni pubbliche e private che aderiranno al progetto potranno inoltre avvalersi di una serie di servizi, come indagini di mercato e pianificazione, forniti grazie al supporto di partner tra cui l’Istat, l’Ice (Istituto per il Commercio Estero), l’Anci, l’Università degli Studi di Teramo (Facoltà di Bioscienze e tecnologie agroalimentari e ambientali), l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e l’Ente Parco Gran Sasso e Monti della Laga. Come confermato dal segretario generale di Alfa Fenice, Angelo Corona, l’iniziativa prevede anche la creazione del marchio ”De.Co.” (Denominazione Comunale) per i prodotti inseriti nel portale, una certificazione che ne attesterà l’alta qualità e il legame con il territorio.  

La pizza solidale

Ma non è tutto. Alla presentazione è stata lanciata anche “Spicchi solidali”, la pizza creata dell’Unione Pizzaiuoli Tradizionali e Ristoratori il cui ricavato contribuirà alla ricostruzione delle zone terremotate. La pizza, proposta dagli esercizi aderenti all’associazione, sarà condita con i prodotti tipici più significativi delle regioni colpite dal sisma. Uno spicchio per l’Umbria, proposto dal pizzaiolo Daniele Carrubba (pizzeria-pasticceria Buon Dolce di Perugia), sarà fatto con Lenticchia di Castelluccio, salsiccia e tartufo nero di Norcia. La pizza potrà essere acquistata nel laboratorio perugine e nelle pizzerie che aderiranno.

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L’Umbria colpita dal terremoto

I comuni umbri più colpiti dal terremoto sono Arrone, Cascia, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Montefranco, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Polino, Preci, Sant’Anatolia di Narco,  Scheggino, Sellano, Vallo di Nera e Spoleto. Territori particolarmente vocati alle produzioni di alta qualità come formaggi, salumi, tartufo, legumi e olio extravergine.

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