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Torzella, il cavolo più antico del Mediterraneo che racconta la Campania

29/01/2026

Torzella, il cavolo più antico del Mediterraneo che racconta la Campania
Foto di https://agricoltura.regione.campania.it/

Tra gli ortaggi che meglio custodiscono la memoria agricola del Sud Italia, la Torzella occupa un posto particolare. Conosciuta anche come cavolo greco o torzo riccia, è considerata una delle varietà di cavolo più antiche dell’intero bacino del Mediterraneo. Un prodotto che oggi porta il Sigillo di Campagna Amica, riconoscimento assegnato alle eccellenze agricole che rappresentano identità territoriale, qualità produttiva e tutela della biodiversità.

La storia della Torzella affonda le radici in un passato remoto. Le sue origini risalgono a circa quattromila anni fa, nell’area orientale del Mediterraneo, da cui si è progressivamente diffusa fino a diventare parte integrante dell’agricoltura campana. Dopo secoli di coltivazione, il secondo dopoguerra ne ha segnato quasi la scomparsa: l’ortaggio uscì dagli orti tradizionali, sostituito da varietà più produttive e commerciali. Solo nel 2007, grazie a un lavoro di recupero e valorizzazione, la Torzella è tornata a essere coltivata e riconosciuta come patrimonio agricolo da preservare.

Un ortaggio legato al territorio e alla cucina napoletana

Oggi la Torzella è coltivata soprattutto nell’area dell’Acerrano-Nolano, in provincia di Napoli, dove trova condizioni pedoclimatiche ideali. La pianta si distingue per le foglie carnose e ricce, di un verde scuro intenso, e per una notevole resistenza alle basse temperature. Non è un dettaglio secondario: proprio questa caratteristica ne ha favorito l’impiego nelle preparazioni invernali della cucina tradizionale.

La gastronomia napoletana le riserva un ruolo preciso. I germogli e le foglie sono ingredienti storici della minestra maritata, simbolo delle tavole festive. Nei mesi più caldi, invece, la Torzella cambia registro: una breve cottura la rende ideale in abbinamento al pomodoro San Marzano, mentre il consumo a crudo, in insalata o come guarnizione per piatti a base di frutti di mare, ne esalta il gusto leggermente amarognolo e la consistenza croccante.

Valori nutrizionali e filiera locale

Dal punto di vista nutrizionale, la Torzella si colloca tra gli ortaggi più completi. Una singola porzione è in grado di coprire il fabbisogno giornaliero di un adulto di vitamine A e C, apportando inoltre calcio, iodio, potassio ed enzimi utili alla digestione. Un profilo che ne rafforza il valore non solo culturale, ma anche alimentare.

La produzione è affidata a un numero ristretto di aziende agricole campane, tra cui la Società Agricola Floricola Pastore di Pozzuoli e l’Azienda Agricola Francesco Corrado di Poggiomarino. Queste realtà rientrano tra i Custodi dei Sigilli di Campagna Amica, contribuendo alla salvaguardia di una varietà che rischiava di andare perduta. La Torzella è inoltre reperibile presso il mercato di Campagna Amica di Napoli, punto di riferimento per chi cerca produzioni locali certificate.

La Torzella non è soltanto un cavolo antico. È una testimonianza viva di come agricoltura, territorio e tradizione possano convivere e rafforzarsi a vicenda, offrendo al presente un patrimonio che merita di essere coltivato, protetto e trasmesso.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.