Caricamento...

Sapere Food Logo Sapere Food

Ue, Coldiretti rilancia: più controlli sull’import extra Ue per tutelare salute e filiere

27/01/2026

Ue, Coldiretti rilancia: più controlli sull’import extra Ue per tutelare salute e filiere

Carne congelata trattata con ormoni e antibiotici, riso coltivato con pesticidi che in Europa sono vietati: è su questo terreno che Coldiretti torna a chiedere un cambio di passo nei controlli alle frontiere dell’Unione. La richiesta è netta: aumentare verifiche e tracciabilità sui prodotti agroalimentari che arrivano da Paesi extra Ue, per evitare che standard meno rigorosi si trasformino in un vantaggio competitivo sul mercato interno, con effetti diretti sia sulla sicurezza alimentare sia sul reddito delle aziende agricole italiane.

L’allarme è stato rilanciato a Torino durante una mobilitazione che ha portato in piazza seimila agricoltori. Presenti, tra gli altri, il presidente Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo, insieme ai vertici territoriali di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. La manifestazione ha messo al centro una parola chiave: reciprocità. Se l’Europa impone regole stringenti su fitofarmaci, benessere animale e tutela del lavoro, le stesse condizioni dovrebbero valere per chi esporta verso l’Ue.

Controlli al 3% e allarmi alimentari: il nodo della sicurezza

Coldiretti sostiene che i controlli medi sulle merci agroalimentari provenienti da fuori Unione si fermino attorno al 3%, una percentuale giudicata insufficiente in rapporto ai rischi segnalati. Nel 2025, viene ricordato, il sistema Rasff ha registrato 230 allarmi legati a residui di pesticidi vietati, microrganismi patogeni, micotossine, metalli pesanti, diossine e additivi proibiti. In questo quadro, la richiesta è di rafforzare la capacità di intercettare partite non conformi prima che raggiungano la distribuzione.

Accanto ai controlli, viene rilanciata la battaglia sull’etichetta: indicazione obbligatoria dell’origine a livello europeo e revisione del criterio doganale dell’“ultima trasformazione”, che può rendere opaca la provenienza reale e confondere il consumatore.

Carne e riso sotto osservazione: numeri, sostanze vietate e dazi

Sul fronte della carne bovina, Coldiretti indica 377 milioni di chili importati nel 2024, con 32 milioni di carne congelata. Nel 2025 l’import totale crescerebbe del 3%, mentre la carne congelata segnerebbe un +30%. A preoccupare è l’uso, in vari Paesi extra Ue e in particolare in Sud America, di antibiotici e promotori della crescita, oltre alle criticità sui controlli relativi agli ormoni vietati nell’Unione, citando il caso del Brasile.

Per il riso, i dati riportati parlano di 300 milioni di chili arrivati nel 2024, per quasi tre quarti dall’Asia, e di un +9% nei primi dieci mesi del 2025. Vengono citati riscontri di fungicidi e insetticidi vietati nel riso indiano e di un fungicida con effetti sulla funzione ormonale nel riso paraguayano. L’associazione punta il dito anche sul tema commerciale: una quota rilevante dell’import beneficerebbe del dazio zero, con effetti di dumping legati a standard produttivi non comparabili.

Dalla tavola simbolica alla proposta: reciprocità e Authority doganale

A Torino, la protesta è stata accompagnata da una “tavola” che ha messo a confronto eccellenze italiane — come riso Carnaroli e carne di razza piemontese — con prodotti esteri ottenuti, secondo Coldiretti, con sostanze non ammesse in Ue o con controlli ritenuti insufficienti. Il ragionamento si estende anche al florovivaismo, citando l’impatto dell’import di piante e fiori da Paesi extra Ue e il tema delle condizioni di lavoro nelle filiere globali.

La linea proposta resta una: più controlli, regole uguali per tutti e sostegno alla candidatura dell’Italia, con Roma, come sede della futura Authority doganale europea, così da rafforzare presidio e trasparenza lungo le frontiere del mercato unico.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.