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Ue, via libera all’azzeramento dei dazi su alcuni fertilizzanti: ora la sfida è il CBAM

22/01/2026

Ue, via libera all’azzeramento dei dazi su alcuni fertilizzanti: ora la sfida è il CBAM

L’azzeramento dei dazi su ammoniaca e urea, e in alcuni casi su altri fertilizzanti, rappresenta un passaggio considerato decisivo per evitare un aggravio immediato sui costi delle imprese agricole europee. La proposta, che prevede la sospensione temporanea del principio della Nazione più Favorita, viene accolta positivamente da Coldiretti e Filiera Italia, che sottolineano come il lavoro del Governo italiano e del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida abbia scongiurato una misura capace di colpire duramente la sostenibilità economica delle aziende.

La decisione viene letta come una risposta concreta alle richieste avanzate dal settore primario, ma non chiude il dossier. Al contrario, apre una fase che Coldiretti e Filiera Italia giudicano cruciale: la sospensione del Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM) applicato ai fertilizzanti. Un tema che, secondo le organizzazioni, deve entrare con urgenza nell’agenda del prossimo Consiglio dei ministri agricoli.

Costi, competitività e sovranità alimentare

Il punto critico è strutturale. L’attuale capacità produttiva dell’Unione europea non è in grado di soddisfare la domanda interna di fertilizzanti. In questo contesto, l’applicazione del CBAM rischia di tradursi in un aumento dei prezzi dell’azoto e dell’urea, elementi centrali per la nutrizione delle colture. L’effetto a catena sarebbe un incremento dei costi di produzione, una perdita di competitività per le aziende agricole europee e una pressione al rialzo sui prezzi per i consumatori, con ricadute sulla sovranità alimentare del continente.

Coldiretti e Filiera Italia avvertono che la procedura delineata dalla Commissione europea potrebbe avere tempi lunghi, incompatibili con una fase di mercato già segnata da forti tensioni. Per questo chiedono un’accelerazione politica, ritenendo che la sospensione del CBAM sia una misura di equilibrio, non una deroga ai principi ambientali.

Prezzi già in forte aumento e alternative sostenibili

I dati rafforzano la preoccupazione. Secondo un’analisi del Centro Studi Divulga, i prezzi medi dei fertilizzanti per le imprese agricole italiane sono cresciuti del 49% rispetto al 2019, con incrementi che raggiungono il +70% per il nitrato ammonico e il +59% per l’urea agricola. Seguono il +52% del perfosfato triplogranulare e il +20% del cloruro potassico. In questo scenario, un’ulteriore impennata viene giudicata difficilmente sostenibile.

Sul fronte delle soluzioni di medio periodo, Coldiretti ribadisce l’impegno per ridurre la dipendenza dall’estero promuovendo l’uso del digestato, sottoprodotto del biogas. L’obiettivo è superare le limitazioni europee all’impiego e favorirne una diffusione capillare in agricoltura, con benefici congiunti per fertilità del suolo, sostenibilità ambientale e resilienza del sistema produttivo.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.